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Procopio di Ustya. Epiteto ed Astione mm. - immagine

Procopio di Ustya. Epiteto ed Astione mm.

07-08

Le reliquie incorrotte di San Procopio furono rinvenute nel XVIII secolo nei pressi della chiesa parrocchiale dell’Ingresso della Theotokos a Ustya (diocesi di Vologda) e collocate nella chiesa, dove per duecento anni rimasero in vista, fonte di numerose guarigioni. Non si è conservato alcun resoconto dell’origine e della vita del santo di Dio. Il suo nome divenne noto quando egli stesso lo rivelò in una visione a un pio abitante del luogo di nome Savela.

In relazione al crescente numero di guarigioni miracolose, le reliquie di San Procopio furono esaminate nel 1696 (o 1645) e nel 1739. In seguito, nella chiesa dove riposano le sue reliquie fu consacrata una cappella in onore del santo. Fu dipinta una sua icona e venne composto un servizio liturgico in suo onore.

Nel 1818 fu istituita la celebrazione universale del santo.