Pietro l’aleutino m.
San Pietro l’Aleutino è menzionato nella Vita di Sant’Herman d’Alaska (13 dicembre). Simeon Yanovsky (che concluse la sua vita come schemamonaco Sergio nel Monastero di San Tikhon di Kaluga) ci ha lasciato il seguente resoconto:
“Un’altra volta gli stavo raccontando come gli Spagnoli in California avessero imprigionato quattordici Aleutini, e come i Gesuiti (in realtà Francescani) costringessero tutti ad accettare la Fede cattolica. Ma gli Aleutini non acconsentivano in nessun caso, dicendo: ‘Noi siamo cristiani.’ I Gesuiti ribattevano: ‘Non è vero, voi siete eretici e scismatici. Se non acconsentite ad accettare la nostra fede allora vi tortureremo tutti fino alla morte.’ Allora gli Aleutini furono messi in prigione, due per cella. Quella sera, i Gesuiti vennero in prigione con lanterne e candele accese. Di nuovo cercarono di persuadere due Aleutini nella cella ad accettare la Fede cattolica. ‘Noi siamo cristiani,’ risposero gli Aleutini, ‘e non cambieremo la nostra Fede.’ Allora i Gesuiti cominciarono a torturarli, dapprima l’uno mentre il suo compagno assisteva. Tagliarono una delle giunture dei suoi piedi, e poi l’altra giuntura. Poi tagliarono la prima falange delle dita delle sue mani, e poi l’altra falange. Poi gli tagliarono i piedi, e le mani. Il sangue scorreva, ma il martire sopportò tutto e ripeté fermamente una sola cosa: ‘Io sono cristiano.’ Morì in tali sofferenze, a causa della perdita di sangue. Il Gesuita promise anche di torturare a morte il suo compagno il giorno seguente.
“Ma quella notte giunse un ordine da Monterey che dichiarava che gli Aleutini imprigionati dovevano essere rilasciati immediatamente, e mandati là sotto scorta. Perciò, al mattino tutti furono mandati a Monterey con l’eccezione dell’Aleutino morto. Questo mi fu raccontato da un testimone, lo stesso Aleutino che era scampato alla tortura, e che era l’amico dell’Aleutino martirizzato. Io riferii questo episodio alle autorità a San Pietroburgo. Quando ebbi terminato il mio racconto, Padre Herman chiese: ‘Come si chiamava l’Aleutino martirizzato?’ Io risposi: ‘Pietro. Non ricordo il suo cognome.’ L’Anziano si fermò con riverenza davanti a un’icona, fece il Segno della Croce e disse: ‘Santo Nuovo Martire Pietro, prega Dio per noi!’”
Sappiamo molto poco di San Pietro, se non che era originario di Kodiak, e che fu arrestato e messo a morte dagli Spagnoli in California perché rifiutò di convertirsi al cattolicesimo. Le circostanze del suo martirio ricordano la tortura di San Giacomo il Persiano (27 novembre).
Sia nelle sue sofferenze che nella sua ferma confessione della Fede, San Pietro è pari ai martiri dei tempi antichi, e anche ai Nuovi Martiri che hanno brillato in tempi più recenti. Ora egli gioisce con loro nel Regno celeste, glorificando Dio, il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, nei secoli dei secoli.



