Passa al contenuto principale
Nilo b. mirovlita di Monte Athos. - immagine

Nilo b. mirovlita di Monte Athos.

11-12

San Nilo il Mirovlita del Monte Athos nacque in Grecia, in un villaggio chiamato San Pietro, nella diocesi di Zakoneia. Fu allevato da suo zio, lo ieromonaco Macario. Raggiunta l’età matura, ricevette la tonsura monastica e fu ritenuto degno dell’ordinazione a ierodiacono, e poi a ieromonaco.

Il desiderio di più grandi fatiche monastiche condusse zio e nipote al Monte Athos, dove Macario e Nilo vissero in ascesi in un luogo chiamato Le Rocce Sante. Alla beata dipartita di san Macario, il venerabile Nilo, ardendo di zelo per sforzi spirituali ancora più intensi, trovò un luogo isolato, quasi inaccessibile a qualunque essere vivente. Alla sua dipartita nel Signore, nel 1651, san Nilo fu glorificato da un abbondante flusso di mirra guaritrice, per la quale i cristiani si recavano dai più remoti paesi dell’Oriente.

San Nilo ci ha lasciato una profezia straordinariamente accurata riguardo alla condizione della Chiesa a metà del ventesimo secolo, e una descrizione delle persone di quel tempo. Tra le invenzioni da lui previste vi sono il telefono, l’aeroplano e il sottomarino. Avvertì anche che le menti degli uomini sarebbero state ottenebrate dalle passioni carnali, «e il disonore e l’illegalità si rafforzeranno». Gli uomini non sarebbero stati distinguibili dalle donne a causa della loro «sfacciataggine nel vestire e nello stile dei capelli». San Nilo si lamentò che i pastori cristiani, vescovi e preti, sarebbero divenuti uomini vani, e che la morale e le tradizioni della Chiesa sarebbero cambiate. Pochi pastori pii e timorati di Dio sarebbero rimasti, e molte persone si sarebbero smarrite dalla retta via perché nessuno le avrebbe istruite.