Nikon igumeno delle Grotte di Kiev
San Nikon delle Grotte di Kiev fu il primo discepolo e compagno d’ascesi di Sant’Antonio (10 luglio), il fondatore del monastero delle Grotte di Kiev, presso il quale giunse come presbitero. In monastero egli tonsurava tutti i nuovi monaci, e tra questi vi fu San Teodosio delle Grotte (3 maggio e 14 agosto).
Per aver tonsurato i favoriti del Gran Principe Izjaslav, i Santi Barlaam (19 novembre) ed Efraim (28 gennaio), San Nikon attirò su di sé l’ira del principe, ma rifiutò di costringere i nuovi monaci a lasciare il monastero. La principessa calmò Izjaslav, e questi lasciò in pace San Nikon.
Quando il numero dei fratelli nel monastero fu cresciuto, San Nikon desiderò ritirarsi in solitudine e vivere come esicasta. Si recò nella penisola di Tmutarakan (sulla riva orientale dello stretto di Kerchensk) e si stabilì in un luogo disabitato. Quando la notizia della sua vita santa e dei suoi doni spirituali si diffuse in tutta la regione, molti si raccolsero attorno a lui, desiderosi di seguire il suo esempio. Così furono fondati un monastero e una chiesa in onore della Santissima Theotokos.
Quando ritornò al monastero delle Grotte di Kiev, San Nikon fu obbediente a San Teodosio come suo padre spirituale. Secondo San Nestor il Cronachista (27 ottobre), quando San Teodosio doveva recarsi da qualche parte, affidava tutti i fratelli alla cura di San Nikon. Talvolta chiedeva a San Nikon di impartire l’istruzione ai fratelli al posto suo. Spesso, mentre San Nikon rilegava i libri, San Teodosio sedeva accanto a lui e filava il filo per la rilegatura.
Quando il Principe Svjatoslav scacciò da Kiev suo fratello Izjaslav, San Nikon ritornò al monastero che aveva fondato. Egli ritornò sotto l’igumeno Stefano. Quando San Stefano (27 aprile) lasciò il monastero delle Grotte di Kiev, San Nikon fu scelto come igumeno del monastero. Si affaticò molto per adornare il suo monastero con libri spirituali e icone. Morì in tarda età (+ 1088) e fu sepolto nelle Grotte Vicine di Sant’Antonio.



