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Nicandro im. di Mira ed Erma il presbitero - immagine

Nicandro im. di Mira ed Erma il presbitero

11-04

I Santi Ieromartiri Nicandro, vescovo di Myra, ed Erma il presbitero, erano discepoli del santo apostolo Tito dei Settanta (25 agosto), seguace e compagno di ascesi del santo apostolo Paolo, ed egli li ordinò al sacerdozio.

Vivendo la vita ascetica in mezzo a incessanti fatiche pastorali, i santi convertirono molti pagani a Cristo. Per questo furono arrestati e condotti davanti al prefetto della città, Libanio. Né le lusinghe né le minacce riuscirono a smuovere i santi martiri a rinnegare Cristo. Allora Libanio diede ordine che fossero torturati.

I santi sopportarono tormenti feroci e disumani: furono legati a cavalli e trascinati sopra le pietre, i loro corpi furono lacerati con uncini di ferro, e furono gettati in una fornace ardente. Il Signore li aiutò a sopportare ciò che un semplice uomo, con le proprie forze, non potrebbe sopportare. Verso la fine, chiodi di ferro furono conficcati nelle loro teste e nei loro cuori. Furono gettati in una fossa, poi ricoperti di terra.

Dopo aver sopportato una morte così crudele, ora vivono in eterno nella gioia del Signore (Mt 25,21).