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Michele primo metropolita di Kiev - immagine

Michele primo metropolita di Kiev

09-30

San Michele, primo metropolita di Kiev, secondo la Cronaca di Joakim era di nascita siriano, ma secondo altre cronache era bulgaro o serbo. Nell’anno 989, egli arrivò a Korsun con altri chierici per il santo principe Vladimir (15 luglio), non molto tempo dopo il Battesimo di Vladimir (988).

Come primo metropolita della Chiesa russa il suo servizio fu difficile, ma ricolmo di grazia. Con zelo percorse la terra russa da poco illuminata, predicando il Santo Vangelo, battezzando e istruendo il popolo da poco illuminato, fondando le prime chiese e scuole religiose.

A Rostov egli istituì la prima chiesa di legno in onore della Dormizione della Santissima Theotokos e vi pose come vescovo Teodoro il Greco. San Michele fu un ierarca saggio e mite, ma anche severo. La Chiesa russa ha conservato la memoria delle lodevoli opere del santo. Nel Synodikon delle cattedrali di Santa Sofia di Novgorod e di Kiev egli è a ragione chiamato l’iniziatore.

San Michele morì nell’anno 992 e fu sepolto nella chiesa della Decima (Desyatin-Tithe) della Santissima Theotokos a Kiev. Intorno all’anno 1103, sotto l’igumeno sant’Theoctisto (in seguito vescovo di Chernigov, 5 agosto), le sue reliquie furono trasferite nella Grotta di Antonio, e il 1 ottobre 1730 nella Grande Chiesa delle Grotte.

Anticamente, la sua memoria era celebrata il 2 settembre, insieme ai santi Antonio e Teodosio delle Grotte. Rimane traccia di questa più antica celebrazione nel servizio a san Michele. Nel secondo verso delle “Lodi” cantiamo: “Avendo iniziato il nuovo anno, ti offriamo i nostri primi canti, o beato, poiché tu fosti l’inizio della gerarchia nella terra russa”.

San Michele è commemorato due volte durante l’anno liturgico. La sua principale festa è il 15 giugno (il suo beato riposo nel 992). È anche commemorato il 30 settembre (la traslazione delle sue reliquie).