Michele Maleinos
San Michele visse durante il regno dell’imperatore Costantino VII (913-959) fino al regno di Basilio II, lo Sterminatore dei Bulgari (976-1025). Nacque in Cappadocia da genitori devoti e facoltosi, Eudokimos e Anastasò (Ἀναστασῶ). Eustàthios, suo nonno paterno, era un patrizio; e suo nonno materno, Adráestos, deteneva il grado di Generale dell’Oriente.
Manouḗl (il nome del Santo nel mondo) fu allevato in Oriente, ma ben presto comprese la vanità degli onori e dei beni mondani. Intorno all’anno 925 fuggì al monte Kyminas (Όρος Κύμινας) in Bitinia. Lì incontrò un monaco di nome Giovanni Heladites, un Anziano di grande virtù, e gli chiese se poteva dimorare nelle vicinanze. L’Anziano lo accolse, ma dopo un po’ suo padre scoprì dove si trovava e, dopo molte suppliche, lo ricondusse a casa.
Dopo alcuni mesi, però, e con il permesso dei suoi genitori, egli tornò dal suo Anziano, che lo ricevette con grande gioia. Ben presto pregò padre Giovanni di permettergli di vivere da solo in una grotta, e l’Anziano lo benedisse a fare questo. Per cinque giorni alla settimana si dedicava al digiuno, alla veglia e alla preghiera. Il sabato e la domenica veniva al monastero per partecipare ai Divini Servizi e per comunicarsi ai Santi Misteri.
Dopo tre anni di prova, Manouḗl fu tonsurato monaco con il nome di Michele. In seguito, dopo che l’anziano Giovanni si fu addormentato, padre Michele prese la grande eredità che aveva ricevuto dalla sua famiglia e la distribuì ai poveri e ai sofferenti.
San Michele fu giudicato degno dell’ordinazione al sacerdozio. A partire dalle Sacre Scritture, mostrava come il sacerdozio dovesse essere unito al monachesimo. Raggiunse un alto grado di apatheia e ricevette anche il dono della chiaroveggenza. Era molto compassionevole e gentile verso le persone. Non poteva sopportare di lasciare coloro che erano nel bisogno o nel dolore senza aiuto e consolazione. Con le sue ardenti preghiere compì molti miracoli.
San Michele fondò anche la famosa Lavra di Kyminas, dove molti fratelli ricevettero la loro formazione spirituale. Egli l’aveva organizzata come un monastero cenobitico, permeandolo di amore fraterno. Molti grandi asceti passarono per questo monastero, tra i quali sant’Athanasios l’Athonita (5 luglio), il fondatore della Megiste Lavra (Μεγίστη Λαύρα) sul Monte Santo. Il monastero di Kyminas era rinomato anche per i suoi calligrafi e per la copiatura di libri spirituali.
Una volta che il monastero fu ben stabilito, san Michele si recò in un luogo ancora più remoto, dove costruì un nuovo monastero. Per mezzo delle sue fatiche, tutto il monte Kyminas fu ricoperto di comunità monastiche, dove preghiere incessanti erano offerte per il mondo intero davanti al Trono dell’Altissimo.
In età avanzata, ma ancora vigoroso nella fede e nello spirito, san Michele rese la sua santa anima a Dio nell’anno 962.



