Matrona di Tessalonica b.
La Santa Martire Matrona di Thessalonica soffrì nel terzo o nel quarto secolo. Era una schiava dell’ebrea Pautila (o Pantilla), moglie di uno dei comandanti militari di Thessalonica. Pautila scherniva continuamente la sua schiava per la sua fede in Cristo e cercava di convertirla al giudaismo. Santa Matrona, che aveva creduto in Cristo fin dalla giovinezza, continuava a pregare il Salvatore Cristo e di nascosto andava in chiesa all’insaputa della sua vendicativa padrona.
Quando Pautila venne a sapere che Santa Matrona era stata in chiesa, le chiese: «Perché non vieni nella nostra sinagoga invece di andare nella chiesa dei cristiani?». Santa Matrona rispose con franchezza: «Perché Dio è presente nella chiesa dei cristiani, ma si è allontanato dalla sinagoga dei giudei». Pautila si infuriò e percuoté senza pietà Santa Matrona, la legò e la rinchiuse in un oscuro ripostiglio. Al mattino, Pautila scoprì che Santa Matrona era stata liberata dai suoi legami da una Potenza sconosciuta.
Presa dalla furia, Pautila picchiò la martire quasi a morte, poi la legò ancora più strettamente e la chiuse nel ripostiglio. La porta fu sigillata affinché nessuno potesse aiutare la sofferente. La santa martire rimase lì per quattro giorni senza cibo né acqua, e quando Pautila aprì la porta, trovò di nuovo Santa Matrona libera dai suoi legami, in piedi in preghiera.
Pautila flagellò la santa martire e lasciò la sua pelle penzolare in brandelli dal corpo. La donna feroce la rinchiuse di nuovo nel ripostiglio, dove Santa Matrona rese il suo spirito a Dio.
Pautila fece gettare il corpo della santa martire dal tetto della sua casa. I cristiani raccolsero il corpo, molto provato dalle sofferenze, della santa martire e lo seppellirono. Più tardi, il Vescovo Alexander di Thessalonica eresse una chiesa dedicata alla santa martire. Le sue sante reliquie, glorificate da molti miracoli, furono deposte in quella chiesa.
Il giudizio di Dio ben presto raggiunse la malvagia Pautila. Stando sul tetto, proprio nel punto in cui era stato gettato il corpo di Santa Matrona, inciampò e cadde sul selciato. Il suo corpo fu sfracellato ed ella ricevette così il giusto castigo per il suo peccato.



