Marco di Efeso
San Marco Eugenikos, Arcivescovo di Efeso, fu un saldo difensore dell’Ortodossia al Concilio di Firenze. Egli non volle acconsentire a un’unione con Roma fondata su compromessi teologici e sulla mera opportunità politica (l’imperatore bizantino cercava assistenza militare dall’Occidente contro i Musulmani che si avvicinavano sempre più a Costantinopoli). San Marco confutava gli argomenti dei suoi avversari, attingendo alla sorgente della teologia pura e agli insegnamenti dei santi Padri. Quando i membri della sua stessa delegazione cercarono di far pressione su di lui perché accettasse l’Unione, egli rispose: «Non può esserci compromesso nelle questioni della Fede ortodossa».
Benché i membri della delegazione ortodossa firmassero il Tomos di Unione, San Marco fu l’unico che si rifiutò di farlo. Quando tornò da Firenze, San Marco esortò gli abitanti di Costantinopoli a ripudiare l’ignobile documento di unione. Morì nel 1457 all’età di cinquantadue anni, ammirato e onorato da tutti.



