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Malco di Siria

03-26

San Malco era l’unico figlio di un contadino e viveva nei pressi di Antiochia, in Siria. Quando giunse all’età matura, i suoi genitori avevano disposto per lui un matrimonio, ma Malco lasciò segretamente la casa e ricevette la tonsura monastica in uno dei monasteri, dove per molti anni assolse vari obbedienze.

Venuto a sapere della morte di suo padre, desiderò far visita a sua madre. L’igumeno del monastero non gli diede la benedizione di partire, ma Malco gli disobbedì. Si unì a un gruppo di pellegrini e si mise in cammino verso la sua regione natale.

Lungo la strada furono assaliti dai Saraceni e resi schiavi. Il padrone di Malco lo costrinse a sposare una delle sue schiave. Con il consenso di sua moglie, San Malco mantenne il suo voto di castità e alla fine la convertì al cristianesimo.

Un giorno, San Malco e sua moglie fuggirono. Il padrone si mise al loro inseguimento, ma essi si nascosero in una grotta, che risultò essere la tana di una leonessa. La leonessa non fece alcun male ai fuggitivi, ma uccise uno degli inseguitori che cercava di entrare nella grotta per catturarli.

San Malco mandò sua moglie in un monastero femminile, come lei stessa chiedeva, mentre lui tornò al proprio monastero. A quel punto l’igumeno non era più in vita, e San Malco non lasciò mai più il monastero. Per l’edificazione dei monaci raccontava spesso le sue prove, che erano state la conseguenza della sua disobbedienza. San Malco si esercitò nell’ascesi nel monastero fino alla fine della sua vita. Morì in pace nel IV secolo.