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Macedonio eremita in Siria

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San Macedonio, eremita siriano, visse verso la fine del IV secolo e l’inizio del V. Quando intraprese per la prima volta il cammino dell’ascesi, condusse la vita di un vagabondo, errando per le città della Fenicia, della Cilicia e della Siria. In seguito trascorse quarantacinque anni nel deserto, in una fossa profonda, vivendo sotto il cielo aperto senza alcun tetto sopra il capo, fuggendo la gloria umana. Per questo fu chiamato “Gouvas”, che in siriaco significa “fossa”.

Folle di persone lo visitavano, cercando aiuto e guida spirituale. Solo in vecchiaia acconsentì alle richieste di coloro che lo supplicavano di vivere in una stretta cella che gli avevano costruito. Per tutta la sua vita san Macedonio mangiò soltanto orzo e acqua. Perciò fu chiamato “Krithophagos” (Κριθοφάγος), cioè “Mangiator d’orzo”. Solo quando si sentì venir meno le forze acconsentì a mangiare pane cotto.

A causa della sua vita ascetica, Dio gli concesse il potere di scacciare i demoni e di guarire gli ammalati. Guarì anche la madre dello storico Teodoreto di Cyrrhus (una piccola città vicino ad Antiochia), che era stata sterile per molto tempo prima di concepire. Durante il travaglio, però, qualcosa andò storto ed ella temette di perdere il bambino. Il Santo tracciò il Segno della Croce con le dita in un vaso d’acqua e le disse di berla. Il bambino nacque senza alcuna ulteriore difficoltà.

San Macedonio compì molti altri miracoli. Visse fino a un’età avanzata e si addormentò nel Signore in pace intorno all’anno 420, dopo aver raggiunto il settantesimo anno di età.