Lazzaro b. iconografo di C.poli
San Lazzaro l’Iconografo visse a Costantinopoli. Era un sacerdote, conduceva una rigorosa vita ascetica e dipingeva sante icone. Lottò contro ogni eresia, sopportando molte afflizioni da parte dei Nestoriani, degli Eutichiani e degli iconoclasti. Sotto l’imperatore iconoclasta Teofilo (829-842), fu arrestato e, dopo crudeli torture, gettato in prigione. Teofilo ordinò che dei ferri di cavallo venissero posti nel fuoco finché non diventassero roventi. Poi furono messi sulle mani dell’iconografo, perché aveva osato dipingere icone di Cristo e dei santi. Fu salvato dall’esecuzione per l’intervento dell’imperatrice Theodora.
San Lazzaro morì nell’anno 857 mentre tornava da Roma, dove era stato mandato in una delegazione per questioni ecclesiastiche presso Papa Benedetto III (855-858). Le sue reliquie furono portate a Costantinopoli e sepolte nella chiesa di Sant’Evandro.

