Giuseppe igumeno di Alaverdi
Il beato Abba Giuseppe di Alaverdi fu discepolo e compagno di San Giovanni di Zedazeni, che nel VI secolo giunse in Georgia con dodici asceti siriaci per diffondere la Fede cristiana.
Con la benedizione del suo maestro, padre Giuseppe si stabilì nel villaggio di Alaverdi, nella Georgia orientale. Secondo la tradizione, egli portava con sé una croce formata dal legno della Vivificante Croce del nostro Salvatore.
A quel tempo la regione intorno ad Alaverdi era deserta e sterile. Un giorno il Signore mandò un nobile a caccia nella valle dove il pio eremita dimorava tra gli animali selvatici. Vedendo il santo, il nobile intuì immediatamente che si trovava davanti a un uomo santo. Si inchinò davanti a lui, lo baciò e, con umiltà, chiese che cosa lo avesse condotto in quel luogo deserto.
Con l’aiuto di Dio, San Giuseppe suscitò nel nobile un amore divino e un desiderio inestinguibile per la Verità. Il nobile fece voto di erigere una chiesa nel deserto di Alaverdi, e pose le fondamenta del Monastero di Alaverdi in adempimento di questo voto. Il venerabile Giuseppe si rallegrò grandemente per il compimento di quest’opera gradita a Dio.
Ben presto il popolo cominciò a sentire racconti riguardo al santo anziano che lottava in Alaverdi. F folle di fedeli vi accorrevano per vederlo con i propri occhi e udire la predicazione del beato Giuseppe. Come risultato dei suoi instancabili sforzi, l’incredulità fu sradicata, e le divine celebrazioni della Chiesa furono saldamente stabilite in quella regione. Molti fedeli furono talmente attratti dalla vita santa di Abba Giuseppe, dal suo amore sconfinato e dai suoi miracoli, che lasciarono il mondo per unirsi alle sue fatiche.
A poco a poco il numero degli eremiti aumentò, e si formò una grande comunità. Padre Giuseppe fu il primo igumeno di questa fratellanza. Completamente sfinito da una vita di ascesi e fatiche gradite a Dio, San Giuseppe avvertì l’avvicinarsi della morte e si preparò a stare al cospetto del Signore Dio. Radunò i suoi discepoli, li benedisse, li istruì per l’ultima volta, nominò un nuovo igumeno e si addormentò in pace nel Signore.
Con grande onore i discepoli di padre Giuseppe lo seppellirono presso la chiesa di Alaverdi. Da allora molti miracoli sono avvenuti sulla tomba del venerabile anziano.



