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Giuseppe di Zaonikiev

09-21

San Giuseppe di Zaonikiev, che nel mondo si chiamava Ilarion, era un pio contadino del villaggio di Obukhovo Kubensk nella regione della gubernia di Vologda. Per lungo tempo soffrì di una malattia agli occhi e pregò ferventemente per l’aiuto del Signore, della Santissima Theotokos e dei Santi, in particolare dei santi Anargiri Cosma e Damiano.

La sua preghiera fu esaudita e, nel 1588, per rivelazione di san Cosma, Ilarion si recò nella foresta, in un luogo paludoso, presso un’icona della Madre di Dio, dalla quale ricevette la guarigione. In segno di gratitudine il monaco disboscò un intrico di foresta nel luogo dell’apparizione dell’icona taumaturga e costruì una cappella, nella quale collocò l’icona. Egli stesso si stabilì lì vicino, ricevendo il grande abito monastico con il nome di Giuseppe.

In seguito, con la benedizione di sant’Antonio, vescovo di Vologda, nel luogo delle fatiche ascetiche di Giuseppe sorse il monastero di Zaonikiev, così chiamato dal brigante Anikios che un tempo abitava in quella foresta. Quando il monastero si ampliò e il numero dei monaci crebbe, su consiglio di san Giuseppe, Antonio fu scelto come igumeno. Giuseppe non accettò egli stesso la guida per umiltà. Poiché nascondeva agli altri le sue severe fatiche ascetiche, veniva ritenuto un folle per Cristo. Rimaneva in piedi a pregare nella sua cappella e andava a piedi nudi nel freddo pungente.

San Giuseppe si addormentò nel Signore il 21 settembre 1612 all’età di 83 anni, e fu sepolto nel monastero da lui fondato.