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Giulitta m.

07-31

La santa martire Giulitta viveva a Cesarea di Cappadocia durante il regno dell’imperatore Diocleziano (284-305). Un certo pagano le rubò tutti i beni e, quando Giulitta si rivolse ai tribunali per avere giustizia, il suo avversario denunciò al giudice che lei era cristiana, cosa che la poneva al di fuori della protezione della legge.

Il giudice esigette che la santa rinnegasse Cristo, promettendole in cambio di restituirle i beni usurpati. Santa Giulitta rifiutò con ferma decisione le condizioni ingannevoli e, per questo, fu arsa viva nell’anno 304 (o 305). San Basilio il Grande scrisse un Encomio in onore di santa Giulitta settant’anni dopo la sua morte da martire.