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Giuliana

03-20

Queste Sante vissero durante il regno dell’empio imperatore Massimiano, che fu co-imperatore con Diocleziano (286-305 e 307-308) e che iniziò una grande persecuzione contro i cristiani. In quel tempo uomini e donne di ogni età confessavano Cristo e venivano messi a morte. Eseguendo il decreto del tiranno, ma prima di ucciderli, il suo emissario sottopose tutti i cristiani di Amisos (o Aminsos) 1 a orribili tormenti. Allora sette donne, dotate di virile coraggio, si presentarono al cospetto del governatore, condannandolo audacemente per la sua crudeltà e confessando Cristo quale unico vero Dio. Poi chiamarono il governatore disumano, mostruoso e nemico della verità.

Il tiranno si infuriò e ordinò che fossero condotte in un luogo pubblico come spettacolo, dove furono percosse con delle verghe. Poi vennero loro recisi i seni con delle spade e, dopo averle sospese, fu lacerata loro la pelle a tal punto che si vedevano le viscere. Infine furono gettate in una grande fornace ardente. Cantando e pregando, resero le loro anime a Dio, dal Quale ricevettero le incorruttibili corone della loro gloriosa gara. 2

1 Una città sulla riva meridionale del Mar Nero (l’odierna Samsun, in Turchia). Nell’antichità era una città della regione del Ponto. 2 Nel Menaion Teodora è chiamata Theodosia.