Giovanni il Teologo
Quando San Giovanni aveva più di cento anni, disse a sette dei suoi discepoli di prendere delle vanghe e di seguirlo in un certo luogo fuori dalla città di Efeso, e poi disse a tutti di sedersi mentre lui si allontanava per pregare da solo per un po’. Quando tornò, disse ai suoi discepoli di scavare una tomba lunga quanto la sua statura, in forma di croce. Dopo aver dato loro delle istruzioni e averli baciati, scese nella tomba e disse: «Prendete un po’ di terra, mia madre terra, e ricopritemi».
Lo ricoprirono di terra fino alle ginocchia, ed egli disse: «Ora prendete ancora della terra e ricopritemi fino al collo».
Non appena ebbero fatto questo, San Giovanni parlò di nuovo: «Portate un panno di lino e mettetemelo sul volto, poi baciatemi ancora per l’ultima volta, perché non mi vedrete più in questa vita».
Dopo che l’Apostolo li congedò, lo seppellirono e piansero amaramente. Più tardi, tornarono e aprirono la tomba, ma il corpo del Santo non c’era. Piansero e tornarono in città.
Ogni anno, l’8 maggio, appare sulla sua tomba una polvere rossa, che guarisce i malati, per le preghiere del Santo Apostolo Giovanni. La gente chiama questa polvere «manna dalla terra».
Sant’Agostino conosceva questa polvere, e San Gregorio di Tours ne scrisse pure. Alcune fonti chiamano questa festa «rodismos» (ροδισμός), cioè Giorno delle Rose. Alcuni pensano che questa manna sia chiamata ροδής (un unguento rosato, o una polvere color rosa). Altri dicono che con questo nome essi celebrano le rose di primavera, così come noi addobbiamo la chiesa con il verde e i fiori a Pentecoste.
La principale festa di San Giovanni è il 26 settembre, ma oggi la Chiesa commemora San Giovanni a causa del pellegrinaggio annuale alla sua tomba.
Vi è un titolo speciale da usare quando si commemora San Giovanni al Congedo: «Il santo, glorioso Apostolo ed Evangelista, Vergine, diletto amico di Cristo, Giovanni il Teologo». 1
1 John M. Fountoulis, Apanteseis Eis Leitourgikas Aporias (Thessalonike, 1973) pagine 12 – 17.



