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Giovanni il Digiunatore Patr. di C.poli - immagine

Giovanni il Digiunatore Patr. di C.poli

09-02

Il nostro santo padre Giovanni nacque a Costantinopoli, la Regina delle Città. In un primo tempo lavorò come orefice, e tutti si aspettavano che continuasse in quella occupazione. Fin dalla giovinezza, però, era portato verso la vita monastica. Possedeva inoltre un raro dono di continenza e un naturale amore per il digiuno, e perciò era conosciuto come «il Digiunatore». A causa della sua reputazione di virtù, fu ordinato diacono dal patriarca Giovanni III, e più tardi ricevette la grazia del sacerdozio. San Giovanni fu ritenuto degno di contemplare una visione che mostrava che egli sarebbe diventato un degno destinatario della grazia di Dio, per l’illuminazione spirituale del suo gregge. Leggeva ogni giorno le Sacre Scritture e altri libri ecclesiastici, arricchendo così la sua conoscenza.

Un giorno, quando era ancora giovane, Giovanni camminava insieme a Eusebio, un vecchio monaco venuto dalla Palestina. All’improvviso, una voce incorporea parlò a Eusebio: «Abba, non camminare alla destra del grande Giovanni». Era la voce di Dio, che preannunciava il grande servizio al quale Giovanni sarebbe stato presto chiamato.

Dopo la morte del patriarca Eutichio, san Giovanni fu scelto come suo successore. Non voleva accettare l’ufficio, ma fu atterrito da una visione celeste e così acconsentì. Con l’esempio della propria vita insegnava a tutti i credenti a frenare i loro desideri capricciosi e a dominare se stessi. L’ierarca non riusciva a sopportare il palese disprezzo del suo gregge per le istituzioni della Chiesa. Quando i cittadini di Costantinopoli decisero di abbandonarsi alle loro passioni assistendo a una corsa di cavalli all’Ippodromo nella vigilia della festa di Pentecoste, l’ierarca cadde in ginocchio davanti a Dio e pregò ferventemente che il Signore vanificasse la loro empia intenzione. Non appena il popolo cominciò ad avviarsi verso l’Ippodromo, si scatenò una terribile tempesta con tuoni, pioggia e grandine, tanto che tutti si dispersero impauriti e giunsero a rendersi conto dell’inappropriatezza di un simile divertimento.

San Giovanni fu patriarca di Costantinopoli dal 582 al 595, e fu il primo a usare il titolo di «Patriarca Ecumenico».

Fu un grande digiunatore, intercessore e taumaturgo fino al momento della sua morte. Distintosi per la sua astinenza e preghiera, san Giovanni aveva un tale amore per i poveri che non rifiutava loro nulla dei suoi beni. Dopo la sua morte, si scoprì che i suoi soli possedimenti personali erano un cucchiaio di legno, una tunica di lino e un vecchio indumento. I suoi scritti sulla penitenza e sulla Confessione sono ben noti.

Dopo una vita virtuosa di pietà, durante la quale compì molti miracoli, san Giovanni si addormentò il 2 settembre 595. Le sue reliquie colme di grazia furono deposte nella chiesa dei Santi Apostoli.

San Giovanni è commemorato anche il 30 agosto.