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Giovanni di Valacchia m - immagine

Giovanni di Valacchia m

05-12

Il Santo Nuovo Martire Giovanni di Valacchia nacque nel 1644 in Oltenia. Ricevette una buona educazione dai suoi genitori, che lo allevarono nel timore di Dio, nell’amore per la patria e nella fede dei padri. A quel tempo la Ţara Românească (l’antico nome della Valacchia) era governata da principi chiamati Voivoda, che erano soggetti al Sultano. Il Voivoda di Valacchia, Mihnea Vodă, si ribellò contro i Turchi perché non era in grado di pagare l’esorbitante tributo che essi esigevano. Entrò nel territorio turco, bruciando, uccidendo o imprigionando molti Turchi. Il Sultano Mehmet IV mandò contro di lui un esercito di Turchi e Tartari, ed egli fu costretto a ritirarsi. Per rappresaglia, i Turchi e i Tartari devastarono la Valacchia, uccidendo molti cristiani o gettandoli in prigione. San Giovanni, che proveniva da una famiglia nobile e ricca, fu uno di quelli che furono imprigionati.

Dopo aver attraversato il Danubio, un capitano dell’esercito turco notò quanto fosse bello e così lo comprò per i propri scopi malvagi. Quando cercò di sedurlo, Giovanni resistette, così fu legato a un albero finché l’Ismaelita non potesse trovare l’occasione di soddisfare i suoi desideri. Giovanni temeva di poter essere violentato, così, quando ne ebbe la possibilità, uccise il Turco. Quando gli altri soldati seppero ciò che era accaduto, legarono il giovane, lo portarono a Costantinopoli e lo consegnarono alla vedova di quell’uomo. Ella lo condusse dal Visir, che lo interrogò, e Giovanni ammise ciò che aveva fatto. Il Visir lo consegnò alla vedova affinché facesse di lui ciò che voleva. In un primo tempo, ella lo rese uno dei suoi schiavi. Poi, vedendo quanto fosse bello, gli offrì di risparmiargli la vita se avesse sposato lei e fosse diventato musulmano. San Giovanni si fece il Segno della Croce e pregò che Cristo lo conservasse sempre saldo nella fede ortodossa. La donna continuò i suoi tentativi per due anni e mezzo. Alla fine, egli le disse che preferiva morire per Cristo piuttosto che diventare musulmano e sposarla. Allora la donna lo consegnò al prefetto, che lo mise in prigione. I Turchi lo sottoposero a spaventosi tormenti per diversi giorni. Nel frattempo, l’ignobile donna non cessava mai di tentare di lusingare Giovanni, di sedurlo o di persuaderlo a rinnegare Cristo. Il giovane rimase fermo sia nella fede che nella virtù. Fortificato dal Signore Gesù Cristo, volse le spalle alla donna e alla sua religione.

Vedendo che i loro sforzi erano vani, i Turchi chiesero al Visir di condannare il martire a morte. Così fu fatto, e il prefetto ricevette l’ordine di eseguire la sentenza. I carnefici lo condussero a Parmak Kapı (“Porta del Pilastro”), vicino al bazar coperto, e lì lo impiccarono il 12 maggio 1662. Non aveva ancora compiuto diciotto anni. Le sue sante reliquie furono o gettate nelle acque del Bosforo, oppure sepolte dai cristiani in un luogo sconosciuto. Così, il Nuovo Martire Giovanni ricevette da Dio una corona incorruttibile.

San Giovanni fu glorificato per primo dalla Chiesa Ortodossa Greca, che lo annoverò tra i Nuovi Martiri del giogo turco. A partire dal 1801, la sua venerazione cominciò a diffondersi anche in quella che oggi è la Romania. Nel 1950 il Santo Sinodo di Romania decise che San Giovanni doveva essere onorato nella terra della sua nascita. San Giovanni di Valacchia fu glorificato dalla Chiesa Ortodossa Romena nell’ottobre del 1950, e il suo nome fu aggiunto al Calendario della Chiesa. La sua festa viene celebrata il 12 maggio, giorno del suo martirio.