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Giacomo di Rostov

11-27

Secondo una tradizione locale, San Giacomo ricevette la tonsura monastica al monastero di Kopyrsk sul fiume Ukhtoma, a 80 chilometri da Rostov. Per lungo tempo fu igumeno di questo monastero e, nell’anno 1385, fu fatto vescovo di Rostov, quando Pimen era metropolita e Demetrio del Don era Gran Principe.

Nel difendere una donna condannata all’esecuzione, il santo seguì l’esempio del Salvatore, invitando chiunque si ritenesse senza peccato a scagliare per primo la pietra contro di lei (Giovanni 8,7), e quindi mandò la donna alla penitenza. Il principe e i nobili di Rostov, scontenti del giudizio del vescovo, cacciarono San Giacomo da Rostov.

Lasciando la città, il santo si diresse verso il lago Nero, stese la propria mantia vescovile sull’acqua e, dopo essersi segnato con il segno della Croce, salpò su di essa come su una barca, guidato dalla grazia di Dio. Viaggiando per una verst e mezzo dalla città, San Giacomo approdò a riva nel luogo del suo futuro monastero. Il principe e il popolo, pentendosi delle loro azioni, chiesero perdono al santo. Il mite vescovo li perdonò, ma non fece più ritorno.

Sulla riva del lago Nero si costruì una cella e edificò una piccola chiesa in onore del Concepimento della Santissima Theotokos da parte della Giusta Anna, segnando l’inizio del monastero del Concepimento di San Giacomo. San Giacomo morì lì il 27 novembre 1392.

Si racconta che San Giacomo abbia combattuto contro l’eresia iconoclasta di un certo uomo di nome Markian, che apparve a Rostov verso la fine del XIV secolo. Le vite più antiche del nostro santo non menzionano questo fatto, e perfino il grande agiografo San Demetrio di Rostov ne era ignaro. Agiografi più recenti erano soliti trarre materiale dal Servizio a San Giacomo di Rostov. Ma lo stesso Servizio, conservato in copie del XVI-XVII secolo, fu compilato prendendo in prestito dal Servizio a San Bucolo (6 febbraio), che lottò contro l’eretico del I secolo Marciano, e dal Servizio a San Stefano di Surozh (15 dicembre), che combatté contro l’imperatore Costantino Copronimo (741-775).

San Giacomo è commemorato anche il 23 maggio.