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Gabdela e Kazdoa di Persia mm.

09-29

I Santi Martiri Dadas, Gabdelas e Kazdoa (Kasdoe) accettarono la morte per Cristo sotto l’imperatore persiano Sapor. Dadas era il capo degli amministratori sotto Sapor, e i Santi Gabdelas e Kazdoa erano i figli stessi del crudele imperatore.

Non sapendo che il santo Dadas fosse cristiano, l’imperatore lo nominò governatore di uno dei distretti persiani. Quando ciò fu scoperto, egli fu privato di tutti gli onori, mandato alla corte del crudele torturatore Andromelik e condannato a essere bruciato. Avvicinandosi al rogo, il santo Dadas si protesse con il Segno della Croce, e il fuoco si spense.

Vedendo questo miracolo, il figlio attonito dell’imperatore, Gabdelas, credette in Cristo e, in presenza di tutti, confessò la sua fede. Il giudice lo riferì all’imperatore, e questi comandò che il santo Gabdelas fosse fieramente torturato. Ma in tutte le sofferenze la forza divina preservò il santo.

Un angelo del Signore lo consolava, e ogni volta il Signore gli restituiva salute e forza. Contemplando la miracolosa guarigione del santo martire, molti prigionieri che erano con lui in carcere divennero cristiani, persino il mago Gargal, e così accettarono il martirio. La figlia dell’imperatore, Kazdoa, sorella del Martire Gabdelas, lo visitava di nascosto in prigione e gli portava acqua.

Un’altra volta Kazdoa vide suo fratello quando i torturatori lo tormentavano di nuovo. Il santo martire era appeso a una croce, e contro di lui fu scoccata una salva di frecce, ma le frecce rimbalzarono e colpirono gli arcieri. Vedendo sua sorella, egli la persuase a credere in Cristo. Santa Kazdoa si confessò cristiana, e per ordine di suo padre, l’imperatore Sapor, fu crudelmente percossa e gettata in prigione, dove languiva suo fratello.

Soffrendo per le sue ferite, Santa Kazdoa chiese a suo fratello di pregare per lei. Il santo Gabdelas, dopo aver recitato la preghiera, assicurò sua sorella che non avrebbe più sofferto. Il giorno seguente, durante nuovi tormenti, il santo Gabdelas, vedendo due presbiteri, Dadias e Abdi, chiese loro di portare olio e acqua, poiché desiderava ardentemente ricevere il santo Battesimo.

In quel momento una nube adombrò il martire, dalla quale sgorgarono acqua e olio, e si udì una voce: «Servo di Dio, hai già ricevuto il Battesimo». Il volto del martire divenne radioso, e nell’aria si diffuse un profumo fragrante. Il torturatore ordinò che il santo fosse trafitto con delle lance, e dopo alcune ore egli morì con la preghiera sulle labbra.

Il suo corpo fu tagliato in tre parti, ma i presbiteri Dadias, Abdi e il diacono Armazates presero le sante reliquie e le seppellirono con venerazione. Anche il corpo del santo Martire Dadas, che essi avevano pure a lungo torturato e tagliato in parti, fu segretamente sepolto dai cristiani.

A mezzanotte il Martire Gabdelas apparve al presbitero Dadias, gli diede un vaso con olio e lo mandò dalla martire Kazdoa perché la unguesse con l’olio e le desse i Santi Misteri. Il presbitero fece questo e, proprio alla fine, disse alla santa martire: «Dormi, sorella, fino alla venuta del Signore», e Santa Kazdoa partì verso il Signore. La madre della santa martire la preparò per la sepoltura e con gioia la seppellì insieme con il Martire Gabdelas.