Frumenzio dell’Etiopia
San Frumentio, Arcivescovo di Inda (Etiopia, anticamente Abissinia), era originario della città di Tiro. Quando era ancora bambino, giunse in Abissinia per divina Provvidenza. Crescendo vicino alla corte imperiale, divenne amico e principale consigliere dell’imperatore abissino, e in seguito precettore di suo figlio, che salì al trono ancora minorenne dopo la morte del padre.
Con il consenso del nuovo imperatore, San Frumentio intraprese un viaggio verso la sua terra natale e in seguito visitò Alessandria e il suo patriarca, Sant’Atanasio il Grande (2 maggio). Con la benedizione di Sant’Atanasio, Frumentio fu elevato a Vescovo dell’Abissinia e tornò in quella terra, che lo aveva accolto fin dalla sua infanzia.
Dopo il suo ritorno dalla consacrazione, San Frumentio iniziò a compiere miracoli, portando molte persone alla Chiesa. L’imperatore gli disse: «Hai vissuto tra noi per molti anni, eppure non ti abbiamo mai visto compiere tali prodigi. Perché li fai ora?». Il santo rispose: «Ciò non dipende da me, ma è dovuto alla grazia del sacerdozio». Allora l’imperatore e molti dei suoi sudditi ricevettero il santo Battesimo.
Avendo portato a compimento il compito apostolico di convertire alla Cristo la nazione abissina, San Frumentio guidò con zelo e frutto la Chiesa che Dio gli aveva affidato per molti anni, quindi si addormentò in pace nel Signore in tarda età.

