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Eustrazio b.

01-09

San Eustratio proveniva dalla città di Tarso. All’età di vent’anni lasciò di nascosto la casa dei genitori e si stabilì nel monastero di Abgar (sull’Olympos in Asia Minore). Là condusse una rigorosa vita ascetica, nutrendosi soltanto di pane e acqua e trascorrendo le sue notti in preghiera. Dopo un certo tempo fu scelto come igumeno del monastero.

Durante il regno dell’iconoclasta Leone l’Armeno (813-820), San Eustratio si nascose dalle persecuzioni vagando per le colline e i luoghi selvaggi. Dopo la morte dell’imperatore tornò al monastero. La preghiera era sempre sulle sue labbra e ripeteva costantemente le parole: «Signore, abbi misericordia!»

Prima della sua morte diede istruzioni ai monaci di non lasciarsi attrarre dalle benedizioni terrene e di pensare costantemente alla vita futura. Facendo su di sé il Segno della Croce, disse: «Nelle tue mani, o Signore, affido il mio spirito» e si addormentò in pace all’età di 95 anni.