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Ermenegildo il Goto m.

11-01

Il Santo Martire Hermenegild, Principe dei Goti in Spagna (+586), abbandonò l’eresia ariana e fu convertito all’Ortodossia. Suo padre, Leovigild, era re dei Goti ed un ariano. Né con lusinghe né con minacce egli fu in grado di convincere suo figlio a tornare alla sua precedente fede. Perciò Leovigild diede ordine di gettarlo in prigione.

Nel giorno di Pascha, mentre Hermenegild giaceva lì incatenato, Leovigild mandò in prigione un vescovo ariano affinché suo figlio potesse ricevere la vile comunione degli eretici. Il re si offrì di liberare Hermenegild e di restituirlo alla sua precedente posizione se avesse preso parte a quella comunione. Il santo, tuttavia, scacciò il vescovo ariano, rimproverandolo per la sua eresia. Un sacerdote ortodosso venne di nascosto in prigione e comunicò a San Hermenegild i Misteri Vivificanti di Cristo.

Quando il vescovo ariano riferì al re le parole di San Hermenegild, egli ne ordinò l’esecuzione. Dopo che fu decapitato, si udirono gli angeli cantare sopra le sue sante reliquie. I fedeli glorificarono Dio quando lo seppero, e il padre del martire si pentì della sua malvagia azione.

Benché egli stesso non abbia accettato l’Ortodossia, permise tuttavia al santo Vescovo Leander di convertire il suo successore Rekhardt alla vera Fede. Dopo che divenne re, Rekhardt confermò l’Ortodossia nei suoi domini.

Il resoconto completo di San Hermenegild si può trovare nei Dialoghi di San Gregorio Magno (Libro I, cap. 31).