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Domnina e Partena vmm.

01-12

La prima Domenica dopo la Teofania (7-13 gennaio), celebriamo la memoria delle Sante Vergini Martiri Neollina, Domnina e Partena (Νεολλίνα, Δομνίνα, Παρθένα) di Edessa nella Santa Metropolia di Edessa e Pella.

Nulla si sa delle Sante Neollina e Domnina, ma solo di Santa Partena. La Santa Vergine Martire Partena proveniva da Edessa in Macedonia e nacque nel XIV secolo. La sua vita fu conforme al suo nome verginale, poiché visse asceticamente e con la massima modestia.

Nell’anno 1375 Edessa fu assediata dai Turchi, e gli abitanti opposero una forte resistenza, aiutati e incoraggiati dallo Ieromonaco Seraphim, rettore della cattedrale della Dormizione della Theotokos. Il nemico era perfettamente organizzato e numeroso, ma, come avvenne, si stava preparando a porre fine all’assedio.

All’ultimo minuto, Pietro, uno dei sacerdoti della città, che era il padre di Partena, fu pagato una grossa somma di denaro dal Pascià turco, e così tradì la città.

I Turchi invasero Edessa il 26 dicembre 1375 dalla parte sud-est, dove egli era di guardia e dove ebbe luogo una delle principali battaglie per la città. In seguito, i cittadini furono massacrati o venduti come schiavi; le case furono saccheggiate e le donne furono violentate. Lo Ieromonaco Seraphim fu arrestato e sottoposto a duri tormenti, poi fu annegato nella grande cascata chiamata “Itseri Pascià” (l’acqua del Pascià).

Il traditore Pietro, dopo il suo atroce atto che portò alla caduta della città, rinnegò Cristo e divenne musulmano. Come se ciò non bastasse, diede anche sua figlia Partena al Pascià come concubina, perché non era riuscito a persuaderla a rinnegare Cristo. Dopo aver ascoltato le parole di suo padre, Santa Partena, come un’altra Santa Barbara, rabbrividì, e con coraggio spirituale disse al suo misero padre che non avrebbe mai rinnegato il dolcissimo nome del suo Sposo celeste, Gesù Cristo. Invece di provare vergogna e di essere mosso al pentimento, egli si adirò e si comportò come una bestia feroce. Percosse la Santa finché non fu coperta di sangue e priva di sensi. Poi la spogliò e la consegnò ai Turchi. I soldati la torturarono per tre giorni. Alla fine fu condotta su un pendio, dove fu sepolta viva. Ancora oggi la collina è chiamata Collina di Partena.

Per quanto la condotta del padre possa sembrare scioccante, il Salvatore predisse che tali atrocità sarebbero accadute: “Il fratello consegnerà a morte il fratello, e il padre il figlio, e i figli insorgeranno contro i genitori e li faranno morire; e sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato” (Matteo 10,21-22).

Per le preghiere della Santa Vergine Martire Partena, il Signore ci fortifichi a perseverare fino alla fine della nostra vita terrena e ci renda degni di un piccolo angolo di Paradiso.