Cornelio il centurione m.
Subito dopo le sofferenze del Signore Gesù Cristo sulla Croce e la Sua Ascensione al Cielo, un centurione di nome Cornelio si stabilì a Cesarea in Palestina. Egli aveva vissuto in precedenza nella Tracia d’Italia. Benché fosse un pagano, si distingueva per la sua profonda pietà e per le sue buone opere, come dice il santo Evangelista Luca (Atti 10,1). Il Signore non disdegnò la sua vita virtuosa, e così lo condusse alla conoscenza della verità e alla fede in Cristo.
Un giorno, Cornelio stava pregando in casa sua. Gli apparve un angelo di Dio e disse che la sua preghiera era stata ascoltata e accolta da Dio. L’angelo gli comandò di mandare alcuni uomini a Ioppe per cercare Simone, detto anche Pietro. Cornelio adempi subito il comando.
Mentre quegli uomini erano in cammino verso Ioppe, l’Apostolo Pietro era in preghiera, ed ebbe una visione: per tre volte un grande lenzuolo fu calato verso di lui, pieno di ogni specie di bestie e di uccelli. Egli udì una voce dal Cielo che gli comandava di mangiare di tutto. Quando l’apostolo si rifiutò di mangiare cibi che la Legge giudaica considerava impuri, la voce disse: «Ciò che Dio ha purificato, tu non chiamarlo più comune» (Atti 10,15).
Attraverso questa visione il Signore comandò all’Apostolo Pietro di predicare la Parola di Dio ai pagani. Quando l’Apostolo Pietro arrivò alla casa di Cornelio in compagnia di quelli che erano stati mandati a incontrarlo, fu accolto con grande gioia e rispetto dal padrone di casa insieme ai suoi parenti e compagni.
Cornelio si gettò ai piedi dell’apostolo e gli chiese di essere istruito nella via della salvezza. San Pietro parlò della vita terrena di Gesù Cristo, raccontò i miracoli e i segni compiuti dal Salvatore, e i Suoi insegnamenti sul Regno dei Cieli. Poi san Pietro gli narrò della morte del Signore sulla Croce, della Sua Risurrezione e della Sua Ascensione al Cielo. Per la grazia dello Spirito Santo, Cornelio credette in Cristo e fu battezzato con tutta la sua famiglia. Egli fu il primo pagano a ricevere il Battesimo.
Egli si ritirò dal mondo e andò a predicare il Vangelo insieme con l’Apostolo Pietro, che lo fece vescovo. Quando l’Apostolo Pietro, insieme con i suoi collaboratori, i santi Timoteo e Cornelio, si trovava nella città di Efeso, seppe di un culto idolatrico particolarmente vigoroso nella città di Skepsis. Si trassero a sorte i nomi per vedere chi vi sarebbe andato, e fu scelto il santo Cornelio.
Nella città viveva un principe di nome Demetrio, istruito nell’antica filosofia greca, odiando il Cristianesimo e venerando gli dèi pagani, in particolare Apollo e Zeus. Venuto a conoscenza dell’arrivo di san Cornelio in città, lo convocò immediatamente e gli chiese il motivo della sua venuta. San Cornelio rispose che era venuto per liberarlo dalle tenebre dell’ignoranza e condurlo alla conoscenza della Vera Luce.
Il principe, non comprendendo il significato di quanto era stato detto, si adirò e pretese che rispondesse a ciascuna delle sue domande. Quando san Cornelio spiegò che egli serviva il Signore e che il motivo della sua venuta era annunciare la Verità, il principe si infuriò e pretese che Cornelio offrisse un sacrificio agli idoli.
Il santo chiese che gli fossero mostrati gli dèi. Quando entrò nel tempio pagano, Cornelio si rivolse verso oriente e pronunciò una preghiera al Signore. Ci fu un terremoto, e il tempio di Zeus e gli idoli che vi si trovavano furono distrutti. Tutta la popolazione, vedendo ciò che era accaduto, fu presa dal terrore.
Il principe fu ancora più irritato e cominciò a consultarsi con coloro che gli stavano attorno su come distruggere Cornelio. Legarono il santo e lo portarono in prigione per la notte. In quel momento, uno dei suoi servi informò il principe che sua moglie e il figlio erano periti sotto le macerie del tempio distrutto.
Dopo un certo tempo, uno dei sacerdoti pagani, di nome Barbate, riferì di aver udito la voce della moglie e del figlio da qualche parte tra le rovine e che essi stavano lodando il Dio dei Cristiani. Il sacerdote pagano chiese che l’uomo imprigionato fosse liberato, in segno di gratitudine per il miracolo compiuto da san Cornelio, e la moglie e il figlio del principe rimasero in vita.
Il principe, pieno di gioia, si affrettò verso la prigione in compagnia dei suoi, dichiarando di credere in Cristo e chiedendo a lui di trarre la moglie e il figlio fuori dalle rovine del tempio. San Cornelio si recò al tempio distrutto e, per mezzo della preghiera, i sofferenti furono liberati.
Dopo questo, il principe Demetrio e tutti i suoi parenti e compagni ricevettero il santo Battesimo. San Cornelio visse a lungo in quella città, convertì a Cristo tutti gli abitanti pagani e fece Eunomios presbitero al servizio del Signore. San Cornelio morì in età avanzata e fu sepolto non lontano dal tempio pagano che aveva distrutto.



