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Aze di Isauria e 150 soldati con mm. Eliodoro di Pamfilia m.

11-19

Il Santo Martire Aze e con lui 150 Soldati soffrirono in Isauria, in Asia Minore, sotto l’imperatore Diocleziano (284-305). Per la sua confessione della Fede cristiana, il santo fu arrestato e portato a processo davanti all’eparca Aquilino.

Cento cinquanta soldati erano stati mandati ad arrestare il santo, ma furono convertiti alla via della salvezza e ricevettero il santo Battesimo con l’acqua che scaturì per la preghiera di San Aze. Il martire li persuase a compiere il comandamento di obbedire a coloro che sono in autorità, e pertanto a condurlo davanti all’eparca.

I soldati e il santo confessarono la loro fede cristiana davanti ad Aquilino, e per questo furono tutti decapitati. Con loro l’eparca fece giustiziare la propria moglie e la figlia, che avevano creduto in Cristo vedendo la fermezza di San Aze sotto le torture.