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Atanasio igumeno di Bretsk - immagine

Atanasio igumeno di Bretsk

09-05

Il ieromartire Atanasio di Bretsk era bielorusso e nacque intorno all’anno 1597 in una pia famiglia cristiana di nome Filippovich. Ricevette una seria educazione e conosceva la letteratura teologica e storica, come è attestato nel diario del santo che è stato conservato.

In gioventù, sant’Atanasio fu per un certo periodo insegnante nelle case di mercanti polacchi. Nell’anno 1627 ricevette la tonsura monastica sotto l’igumeno Giuseppe nel monastero vilnense dello Spirito Santo. Sant’Atanasio fu ordinato ieromonaco nell’anno 1632, e posto a capo del monastero di Duboisk [Dubovsk], vicino a Pinsk.

Sant’Atanasio, con una speciale benedizione della Theotokos, ristabilì l’Ortodossia entro i confini degli antichi territori russi che erano stati occupati dalla Rzeczpospolita polacca. Negli anni 1638-1648 sant’Atanasio compì la sua obbedienza come igumeno del monastero di Bretsk-Simeonov. Il monaco sopportò molti maltrattamenti da parte degli uniati e una persecuzione illegale da parte delle autorità civili. Per tre volte subì l’incarcerazione.

Il santo fu mandato dalle autorità a Kiev per comparire davanti a un tribunale religioso, ma fu assolto e tornò al proprio monastero. Per dieci anni sant’Atanasio, trovandosi tra persone malevolmente disposte verso di lui, condusse una lotta costante per la santa Ortodossia, alla cui fedeltà danno testimonianza le sue sofferenze.

I tentativi di logorare la resistenza spirituale del santo furono vani. Egli fu di nuovo portato a processo, dopo il quale il monaco venne condannato a morte per esecuzione, a causa delle sue maledizioni contro l’Unia. Sant’Atanasio morì come martire nella notte tra il 4 e il 5 settembre 1648 (la scoperta delle reliquie avvenne il 20 luglio 1679).