Arsenio il Grande catholicos di Georgia
San Arsenio il Grande, discepolo e figlio spirituale di Gregorio di Khandzta, era il figlio più giovane di un certo aristocratico, Mirian, originario della Meskheti nella Georgia meridionale.
Sulla strada verso l’Abkhazeti, i compagni di san Gregorio, Teodoro e Cristoforo, si fermarono in Meskheti presso la casa della famiglia di Arsenio. Mirian e sua moglie, Kravaia, chiesero ai monaci di benedire i loro figli e, stupiti dalla virtù dei padri, affidarono loro il figlio più giovane.
Gregorio di Khandzta più tardi viaggiò verso l’Abkhazeti per visitare Teodoro e Cristoforo e, sulla via del ritorno al monastero, portò con sé il giovane Arsenio, futuro catholicos di Georgia, e il giovane Efraim, futuro taumaturgo e vescovo di Atsquri. Anche i monaci Teodoro e Cristoforo viaggiarono con loro.
I monaci di Khandzta accolsero i giovani con grande dispiacere, poiché le regole del monastero proibivano la presenza di giovani, ma san Gregorio assicurò ai fratelli che si trattava di una circostanza eccezionale nella quale si sarebbe presto rivelata la santa volontà di Dio. San Gregorio affidò l’educazione dei giovani ai suoi compagni e discepoli, gli eremiti Teodoro e Cristoforo.
Quando Arsenio ebbe raggiunto l’età opportuna, suo padre Mirian aggirò il Concilio della Chiesa e fece insediare suo figlio come catholicos di tutta la Georgia di propria iniziativa (fu aiutato da un piccolo gruppo di vescovi e laici). L’ingerenza di Mirian negli affari della gerarchia fu un’offesa palese alla Chiesa e ai fedeli.
Un concilio della Chiesa si radunò in Javakheti per decidere come affrontare il comportamento di Mirian. Le circostanze erano particolarmente difficili, poiché il presidente del concilio, il vescovo Efraim di Atsquri, era cresciuto con san Arsenio. Ma la legge della Chiesa sosteneva il giudizio della Chiesa e dei fedeli, e si decise di chiedere ad Arsenio di dimettersi dal suo incarico di catholicos. Proprio in quel momento, però, san Gregorio arrivò all’assemblea e assicurò ai santi padri che l’intronizzazione di Arsenio era un compimento della santa volontà di Dio.
Il turbamento fu presto placato e l’amore tra Efraim e Arsenio restaurato, e il catholicos benedisse la vecchia chiesa di Khandzta. Con il suo esempio gradito a Dio e con il suo amore divino, san Arsenio illuminò la Chiesa georgiana e i fedeli fino al suo ultimo giorno sulla terra.
San Arsenio è commemorato anche come grande storico e filologo. A lui è attribuita la notevole opera storica Sulla divisione delle Chiese georgiana e armena. In questa esposizione san Arsenio dimostrò logicamente che la Chiesa georgiana aveva seguito con fermezza nel corso della storia il cammino del vero Cristianesimo, mentre la Chiesa armena si era allontanata dal vero cammino quando aveva accettato l’eresia monofisita. Alla sua penna appartengono anche molti notevoli inni e Vite di Santi. La sua opera La vita e il martirio di Abibos di Nekresi è particolarmente degna di nota.
Il catholicos Arsenio il Grande è conosciuto anche come attivo costruttore di chiese. Egli costruì la cattedrale di Tkobi-Erda nella regione di Ingushetia (vicino all’odierna Cecenia), nella valle del fiume Assa.
San Arsenio guidò il gregge dei fedeli georgiani per ventisette anni e apparve con gioia davanti a Cristo nell’anno 887.



