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Apollinaria - immagine

Apollinaria

03-22

La Santa Martire Drosίs, e con lei cinque Sante Vergini Martiri: Agalϊda (Αγλαϊδα), Apollinarίa (Ἀπολλιναρία), Daria (Δαρεία), Mamousa (Μαμούσα) e Thaϊs (Θαΐς).

Santa Drosίs era la figlia dell’imperatore Traiano (98-117), un feroce persecutore dei cristiani. Nell’anno 99 egli ripristinò un’antica legge che proibiva le riunioni segrete e la applicò ai cristiani. Nell’anno 104 emanò un editto speciale contro i cristiani.

A partire da quell’anno, le persecuzioni continuarono fino alla fine del suo regno. I corpi dei cristiani martirizzati spesso rimanevano insepolti per intimidire gli altri. Cinque vergini cristiane: Agalϊda, Apollinarίa, Daria, Mamousa e Thaϊs, si assunsero il compito di seppellire tali cristiani. In segreto, prendevano i corpi dei martiri, li ungevano con aromi, li avvolgevano in sudari e li seppellivano. Quando lo venne a sapere, Drosίs, che era cristiana in segreto (ma non ancora battezzata), chiese alle sante vergini di portarla con loro quando andavano a seppellire i cristiani.

Adriano, un consigliere dell’imperatore, che era anche pretendente di Drosίs, informò Traiano delle attività delle donne. Fu posta una guardia sui giustiziati, con l’ordine di arrestare chiunque tentasse di seppellirli. Santa Drosίs e le cinque vergini furono catturate già la prima notte. Venuto a sapere che una delle prigioniere era sua figlia, Traiano ordinò che fosse tenuta separata, sperando che cambiasse idea.

Le cinque Sante Vergini Martiri furono condannate a bruciare in una fornace per la fusione del rame. Andarono alla morte con coraggio e ricevettero gli incorruttibili coroni del martirio. Questo rame, mescolato con le ceneri delle martiri, fu usato per fare dei tripodi per le nuove terme pubbliche che Traiano aveva costruito. Finché questi tripodi rimasero nelle terme, nessuno poté entrarvi. Chiunque oltrepassava la soglia veniva subito colpito dalla morte. Quando i sacerdoti pagani si resero conto del perché ciò avveniva, ordinarono che i tripodi fossero rimossi e fusi di nuovo. Allora Adriano suggerì all’imperatore di far fare cinque statue di bronzo di vergini nude, a somiglianza delle martiri, e di collocarle davanti all’ingresso delle terme pubbliche.

Quando le statue furono al loro posto, Traiano vide in sogno cinque agnelli puri che pascolavano in Paradiso, e il Pastore che gli diceva: «O Cesare, il più sfrenato e malvagio! Quelle di cui hai posto le immagini là per essere schernite ti sono state tolte e qui sono state condotte dal Buon e Misericordioso Pastore. A suo tempo anche tua figlia, il puro agnello Drosίs, sarà qui».

Quando si svegliò, Traiano era furioso e ordinò che fossero accese due gigantesche fornaci. Nelle vicinanze fu affisso un editto imperiale: «Voi che adorate il Crocifisso, salvatevi da molte sofferenze e risparmiate anche a noi queste fatiche. Offrite sacrifici agli dèi. Se però non volete farlo, allora ognuno di voi si getti volontariamente in questa fornace».

Molti cristiani scelsero il martirio.

Quando lo sentì, anche Santa Drosίs decise di soffrire il martirio per Cristo. Pregò nella sua prigione, chiedendo al Signore di liberarla. Dio ascoltò la sua preghiera e le guardie si addormentarono. Santa Drosίs andò alla fornace, ma si domandava: «Come posso andare a Dio senza la veste nuziale (cioè senza essere battezzata), poiché sono impura? Ma, o Re dei re, Signore Gesù Cristo, per amor Tuo rinuncio alla mia dignità imperiale, affinché io possa diventare la più umile ancella nel Tuo Regno. Battezzami Tu stesso con il Tuo Santo Spirito».

Dopo aver pregato così, Santa Drosίs si unse con il myron [crisma], che aveva portato con sé, e immergendosi nell’acqua per tre volte disse: «La serva di Dio Drosίs è battezzata nel Nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo».

La santa si nascose per sette giorni, trascorrendo il tempo in digiuno e preghiera. Alcuni cristiani la trovarono e appresero da lei tutto ciò che era accaduto. L’ottavo giorno, la Santa Martire Drosίs andò alla fornace e si gettò nel fuoco.

1 Alcune fonti affermano che Santa Drosίs si addormentò nella pace. Secondo il calendario della Chiesa Ortodossa Russa, tuttavia, ella è indicata come martire (Святая мученица Дросида).