Andronico e Giunia dei 70 ap.
Il santo Apostolo Andronico dei Settanta e la santa Giunia erano parenti del santo Apostolo Paolo. Lavorarono molto, predicando il Vangelo ai pagani. San Paolo li menziona nella sua Epistola ai Romani: “Salutate Andronico e Giunia, miei parenti e compagni di prigionia, che sono insigni tra gli Apostoli e che già erano in Cristo prima di me” (Romani 16,7).
Il santo Andronico fu costituito vescovo di Pannonia, ma la sua predicazione lo portò, insieme con la santa Giunia, anche in altre terre, lontano dai confini della sua diocesi. Grazie all’opera dei santi Andronico e Giunia la Chiesa di Cristo fu rafforzata, i pagani furono condotti alla conoscenza di Dio, molti templi pagani furono chiusi e al loro posto furono costruite chiese cristiane. Nell’ufficio in onore di questi santi si afferma che essi subirono il martirio per Cristo.
Nel quinto secolo, durante il regno degli imperatori Arcadio e Onorio, le loro sante reliquie furono rinvenute alla periferia di Costantinopoli, insieme con le reliquie di altri martiri, presso la porta di Eugenio (22 febbraio).
Fu rivelato al pio chierico Nikolaos Kalligrafos che tra le reliquie di questi diciassette martiri vi erano le reliquie del santo Apostolo Andronico. In seguito, in quel luogo fu costruita una magnifica chiesa.



