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Alessandro di Gerusalemme

05-16

Il Ieromartire Alessandro, vescovo di Gerusalemme, fu discepolo del grande maestro e scrittore della Chiesa, Clemente di Alessandria. All’inizio del terzo secolo fu scelto come vescovo di Flavia, in Cappadocia. Fu arrestato durante il regno dell’imperatore Settimio Severo (193-211) e trascorse tre anni in prigione.

Dopo la sua liberazione dalla prigione andò a Gerusalemme per venerare i luoghi santi, e gli fu detto, per rivelazione divina, di rimanervi. Nel 212 fu scelto come co-amministratore insieme al venerando patriarca Narcisso, un fatto insolitamente raro nella Chiesa antica. Dopo la morte di Sant’Narcisso (7 agosto), Sant’Alessandro gli succedette e governò la Chiesa di Gerusalemme per trentotto anni, operando per l’illuminazione dei cristiani. Egli istituì anche a Gerusalemme la prima biblioteca di opere teologiche cristiane.

Sant’Alessandro fu arrestato durante la persecuzione della Chiesa sotto l’imperatore Decio (249-251). Il santo martire fu mandato in Cappadocia, dove subì molti tormenti. Fu condannato a essere sbranato dalle fiere, ma esse non gli fecero alcun male. Sant’Alessandro fu gettato in prigione, dove rese la sua anima a Dio nell’anno 251.

Il ieromartire Alessandro è commemorato anche il 12 dicembre.