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Acacio del Sinai. Peregrino - immagine

Acacio del Sinai. Peregrino

07-07

Il Santo Acacio del Sinai visse nel VI secolo ed era un novizio in un certo monastero in Asia. L’umile monaco si distinse per la sua paziente e incondizionata obbedienza al suo Anziano, un uomo duro e dissoluto. Egli costringeva il suo discepolo a faticare oltre misura, lo faceva morire di fame e lo batteva senza pietà. Nonostante tale trattamento, il Santo Acacio sopportò mansuetamente l’afflizione e ringraziava Dio per tutto. Il Santo Acacio morì dopo aver sopportato questi tormenti per nove anni.

Cinque giorni dopo che Acacio fu sepolto, il suo Anziano raccontò a un altro Anziano della morte del suo discepolo. Il secondo Anziano non credette che il giovane monaco fosse morto. Essi andarono alla tomba di Acacio e il secondo Anziano chiamò: “Fratello Acacio, sei morto?” Dalla tomba una voce rispose: “No, Padre, come è possibile che un uomo obbediente muoia?” Lo sconvolto Anziano del Santo Acacio cadde a terra in lacrime davanti alla tomba, chiedendo perdono al suo discepolo.

Dopo di ciò si pentì, dicendo continuamente ai Padri: “Ho commesso un omicidio.” Visse in una cella vicino alla tomba del Santo Acacio, e terminò la sua vita nella preghiera e nella mansuetudine. San Giovanni Climaco (30 marzo) menziona il Santo Acacio nella SCALA (Gradino 4:110) come esempio di sopportazione e obbedienza, e delle ricompense per queste virtù.

Il Santo Acacio è commemorato anche il 29 novembre.