a Trebisonda. Agnese vm. di Roma
La santa Vergine Martire Agnese nacque a Roma nel terzo secolo. I suoi genitori erano cristiani e la allevarono nella Fede cristiana. Fin dalla giovinezza si consacrò a Dio e si dedicò a una vita di verginità, rifiutando tutti i pretendenti.
Quando si rifiutò di contrarre matrimonio con il figlio del funzionario cittadino Symphronius, uno dei suoi conoscenti rivelò a costui che Agnese era cristiana. Il malvagio eparca decise di sottoporre la santa vergine a vergogna e ordinò che fosse spogliata e mandata in un bordello, per aver disprezzato gli dèi pagani. Ma il Signore non permise che la santa subisse vergogna. Non appena fu spogliata, dalla sua testa crebbero lunghi capelli folti che le coprirono il corpo. Un angelo fu pure preposto a custodirla. Stando sulla porta del bordello, egli splendeva di una luce celeste che accecava chiunque si avvicinasse a lei.
Anche il figlio dell’eparca venne per contaminare la vergine, ma cadde morto prima di poterla toccare. Per la fervente preghiera di Santa Agnese, egli tornò alla vita. Davanti a suo padre e a molte altre persone proclamò: «Vi è un solo Dio nei cieli e sulla terra: il Dio dei cristiani, e gli altri dèi non sono che polvere e cenere!» Dopo aver visto questo miracolo, centosessanta uomini credettero in Dio e furono battezzati, e poi subirono il martirio.
Santa Agnese, su richiesta dei sacerdoti pagani, fu data in balìa dei tormenti. Cercarono di bruciarla come strega, ma la santa rimase illesa nel fuoco, mentre pregava Dio. In seguito la uccisero trafiggendole la gola. Con la sua morte, all’età di tredici anni, Santa Agnese sfuggì alla morte eterna ed ereditò la vita eterna. La santa vergine martire fu sepolta dai suoi genitori in un campo di loro proprietà fuori Roma.
Molti miracoli avvennero presso la tomba di Santa Agnese. Le sue sante reliquie colme di grazia riposano nella chiesa costruita in suo onore, lungo la Via Nomentana.



