LA GEORGIA FESTEGGIA SVETITSKHOVLOBA.
LA GEORGIA FESTEGGIA SVETITSKHOVLOBA.
Svetitskhovloba, detta anche Mtskhetoba
Ogni anno, il 14 ottobre (1° ottobre secondo il calendario giuliano), la Chiesa georgiana celebra Svetitskhovloba, detta anche Mtskhetoba, una delle feste più importanti e amate dell’anno. Ricorda tre eventi: l’arrivo della tunica del Signore a Mtskheta, il miracolo della colonna sollevata dalla preghiera di santa Nino e la consacrazione della cattedrale.
La sera prima si tiene a Mtskheta una veglia di preghiera, con fedeli da tutto il Paese. Il giorno della festa il Catholicos-Patriarca presiede la liturgia solenne. Anticamente era anche la festa del raccolto, e ancora oggi molti portano in chiesa uva e frutta da benedire. Compiere il pellegrinaggio a Mtskheta in questo giorno è considerato una benedizione speciale, perché ogni pellegrino sente di tornare alla culla della propria fede. È anche per questo che la festa ha un posto così importante nella vita della Chiesa.
“Quest’anno ricorrono i 1700 anni della cristianizzazione della Georgia. Il 14 ottobre di quest’anno, in occasione del 1700° anniversario della proclamazione del cristianesimo a religione di Stato in Georgia, Sua Santità e Beatitudine Shio III, Catholicos-Patriarca di tutta la Georgia, Arcivescovo di Mtskheta-Tbilisi e Metropolita di Bichvinta e Tskhum-Abkhazeti, celebrerà insieme ai rappresentanti delle Chiese ortodosse del mondo.”
La cattedrale patriarcale di Svetitskhoveli (სვეტიცხოველი) si trova a Mtskheta, alla confluenza dei fiumi Mtkvari (Kura) e Aragvi. Svetitskhoveli è la cattedrale dove si incontrano la fede e la storia nazionale della Georgia. Mtskheta fu capitale del regno del Kartli (Iberia) fino al V secolo. La cattedrale è uno dei più importanti monumenti religiosi della Georgia: è la chiesa principale del Paese e il luogo dell’intronizzazione del Patriarca. Non era soltanto una chiesa, ma il centro simbolico dell’intera nazione. I “Monumenti storici di Mtskheta” sono Patrimonio Mondiale UNESCO dal 1994.
Mtskheta perse il ruolo di capitale ma restò il centro religioso del paese. Svetitskhoveli continuò a essere il luogo dell’incoronazione e delle sepolture reali: vi riposano, secondo la tradizione, Vakhtang Gorgasali, Erekle II e Giorgio XII. Ancora oggi la chiesa principale del Paese e il luogo dell’intronizzazione del Patriarca della Georgia.
La leggenda delle origini
Secondo la tradizione, Elioz, ebreo di Mtskheta, presente a Gerusalemme al momento della crocifissione e ottené da un soldato romano la tunica di Cristo. La portò a Mtskheta, dove sua sorella Sidonia (Conosceva Cristo solo per sentito dire) la strinse al petto e morì all’istante. Nessuno riuscì a staccarle la tunica dalle mani, quindi fu sepolta con essa. Sulla tomba crebbe un cedro. È qui che comincia la storia più cara ai georgiani.
Dalla chiesa di legno alla cattedrale attuale
IV secolo. Con la cristianizzazione del Kartli, Santa Nino riconobbe il luogo come sacro. Il re Mirian, sotto il quale il cristianesimo divenne religione di Stato vi fece costruire una chiesa di legno. Dal cedro si ricavarono sei colonne. Una si sollevò in aria e ridiscese solo dopo la preghiera di Nino, e da essa sgorgò il myron (olio sacro). Da qui il nome: svetì “colonna” + tskhoveli “vivificante”.
V secolo. Vakhtang Gorgasali sostituì la chiesa con una basilica di pietra, i cui resti sono visibili anche oggi all’interno della cattedrale.
Nel V secolo Vakhtang Gorgasali fondò Tbilisi (da tbili, “caldo”, per le sorgenti termali) e iniziò trasfermento della capitale da Mtskheta a Tbilisi, secondo la Kartlis Tskhovreba, i re sucessivi completarono l’affermazione come sede reale.
Mtskheta perse il ruolo di capitale ma restò il centro religioso del paese. Svetitskhoveli continuò a essere il luogo dell’incoronazione e delle sepolture reali: vi riposano, secondo la tradizione, Vakhtang Gorgasali, Erekle II e Giorgio XII. Ancora oggi la chiesa principale del Paese e il luogo dell’intronizzazione del Patriarca della Georgia.
p. George Khachidze
Dona anche tu
il tuo 8×1000
ALLA SACRA ARCIDIOCESI ORTODOSSA D’ITALIA ED ESARCATO PER L’EUROPA MERIDIONALE





















