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PERIODO DEL TONO PL. 4 Martedì Mattina al Mattutino

Dopo la prima sticologia del salterio.

Kathìsmata catanittici despotikà. Tono pl. 4.

Con occhio pietoso, Signore, guarda la mia umiliazione, perché a poco a poco la mia vita si consuma e non mi viene salvezza dalle opere; perciò supplico: Con occhio pietoso, Signore, guarda la mia umiliazione e salvami.

Come la prostituta mi getto ai tuoi piedi per ottenere la remissione delle colpe e al posto dell’unguento, ti offro lacrime dal fondo del cuore, o Cristo Dio, affinchè tu abbia compassione di me come di lei, o Salvatore e mi conceda il perdono dei peccati, perché anch’io come lei a te grido: Riscattami dal fango delle mie opere.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Magnifichiamo con inni, o fedeli, lo stabile sostegno della fede, l’augusto dono fatto alle nostre anime, la Madre di Dio: salve, tu che accogliesti nel tuo grembo la pietra della vita; salve, speranza dei confini della terra, soccorso dei tribolati; salve, sposa senza nozze.

Dopo la seconda sticologia, altri Kathìsmata catanittici

Il Giudice è vicino, dattene pensiero, o anima e rifletti al momento di quel giorno tremendo: perché, il giudizio è senza misericordia per chi non avrà usato misericordia; grida dunque prima della fine: Risparmiami, Salvatore, perché tu solo sei filantropo.

Ineffabilmente concepita in grembo.

Osserva, o anima, la gioia delle vergini sagge e la durezza di cuore delle stolte; soccorri gli affamati e accogli gli stranieri, facendo risplendere la tua lampada, con l’olio della beneficenza e non coltivare vani sentimenti per piccole osservanze: perché il compassionevole Sovrano preferisce la misericordia al sacrificio e ricambia la bontà al centuplo, donando il divino talamo della sua gloria a tutti quelli che sulla terra distribuiscono bene le loro ricchezze.

Gloria. E ora.

Theotokìon. Sei risorto dai morti.

Caduto nell’oceano pauroso dello scoraggiamento, per la moltitudine delle mie opere malvagie ed empie, sono ridotto allo smarrimento e ormai stretto dalla disperazione. Sovrana Madre di Dio, salvami tu con la tua amorosa compassione: perché dei peccatori tu sei l’aiuto e la purificazione salutare.

Dopo la terza sticologia, altri Kathìsmata.

Sei risorto dai morti.

Anima mia, che consumi la vita nella negligenza, risollevati ormai, volgiti alla conversione, piangi amaramente dal profondo, perché tu non debba stoltamente gemere nell’aldilà; trema, pensando alla seconda venuta del Sovrano e prima del giudizio, giudica te stessa e sfuggirai al giusto giudizio.

Martyrikòn. Diveniste astri spirituali, o santi martiri; dileguaste infatti con la fede la caligine dell’inganno, illuminaste le lampade delle vostre anime ed entraste con gloria con lo sposo nel talamo celeste: supplicate ora, vi preghiamo, per la salvezza delle nostre anime.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Ineffabilmente concepita.

Come la vedova i due spiccioli ti offro, quale debitore, una lode grata, o Sovrana, per tutte le tue grazie: ti rivelasti, infatti, rifugio e aiuto insieme, liberandomi sempre da tentazioni e afflizioni; perciò, strappato a chi mi tribola, come dal mezzo di una fornace ardente, a te grido dal fondo del cuore: Aiutami, Madre di Dio, pregando tuo Figlio e Dio di donarmi remissione delle colpe, poiché del tuo servo tu sei la speranza.

Canone catanittico. Acròstico: La piena delle mie lacrime accetta, o Cristo. Giuseppe.

Ode 1. Tono pl. 4. Irmòs.

A colui che stritola le guerre col suo braccio e guidò Israele nel Mar Rosso cantiamo come Dio nostro liberatore, perché si è glorificato.

Colma il mio cuore di pentimento, o Cristo, affinché venga penitente alla tua dimora e ti offra una lode che mi liberi dai debiti.

Scioglimi da mali e pericoli senza numero, o Verbo, affinché nella penitenza percorra le tue giuste vie, che guidano al divino riposo delle delizie eterne.

Martyrikà. E’ giunta solennemente a grande altezza la magnificenza dei tuoi martiri, o Cristo: e infatti lottando per essa, furono magnificati con i tuoi carismi soprannaturali.

Con l’effusione del sangue dei santi atleti cessò il sangue vivo offerto al maligno e la terra fu santificata dalla grazia dello Spirito.

Theotokìon. Mostrami le vie della penitenza, o Vergine e fammi tornare dalla strada che porta al peccato, affinché inneggi a te, celebratissima e beatissima.

Canone del venerabile precursore. Colui che nel mare.

Oprecursore, predicatore della penitenza, supplica in ogni tempo il Sovrano e Signore di convertirmi nell’anima, illuminando il mio intelletto e il mio cuore, perché ti onoro con fede.

Come splendido germoglio del deserto, con la tua divina intercessione, o precursore e martire di Cristo, guida sulla via della salvezza me, che ora dimoro nel deserto delle passioni.

Con la tua mediazione, sapiente precursore, liberami, ti supplico, dalla tirannia del peccato e interrompi la bufera dei demòni contro di me sollevata.

Theotokìon. Salvami, pura Madre della verità, dalla tempesta delle passioni che mi assale pericolosamente e di continuo mi sommerge e dirigimi, o venerabile, verso il porto sereno della salvezza.

Ode 3. Irmòs.

Si è rafforzato nel Signore il mio cuore e la mia forza nel mio Dio, si è dilatata la mia bocca contro i miei nemici, ho esultato per la tua salvezza.

Allontanando la sozzura del male dal mio cuore, fammi degno di comparire puro al tuo cospetto nel giorno tremendo, o mio Cristo, sommamente buono.

Tentò con inganno di uccidermi Beliar col pungiglione del peccato, o Verbo, ma tu sanami con i vivificanti farmaci della penitenza, o Cristo.

Martyrikà. Resistiamo con valore, gridavano gli atleti lottando, nessuno diserti, il Sovrano è vicino e ci aiuta se lottiamo con intelletto generosissimo.

Le pietre preziosissime della Chiesa, le divine torri della religione, i distruttori dell’errore, i martiri con inni veneriamo, o fedeli tutti.

Theotokìon. Madre di Dio, che rialzi i caduti, traimi dal baratro dei miei mali e stabiliscimi sulla pietra dei precetti di Dio.

Canone del precursore. Rendi stabile.

Piovi anche su di me gocce di penitenza, tu che in un fiume battezzasti l’abisso di compassione, il Signore di tutti, o precursore, martire degnissimo.

Con l’intelletto sempre tribolato dalle agitazioni della vita, mi rifugio sotto la tua protezione, o precursore del Salvatore; affréttati ad aiutare il tuo servo.

Nelle preghiere notturne invoco te, splendore del mondo, o precursore divinamente beato: illumina i sensi del mio cuore.

Theotokìon. Pura Vergine, Madre di Dio, tu che generasti la luce dalla luce, illumina, la mia anima e mostrami partecipe della sorte dei salvati affinché inneggi te, o inneggiatissima.

Ode 4. Irmòs.

Ho udito, Signore, il tuo annunzio e ho temuto, poiché per tuo volere ineffabile, tu che sei Dio eterno sei venuto incarnato da una Vergine. Gloria alla tua condiscendenza, o Cristo, gloria alla tua potenza.

Il nemico bugiardo mi sviò con il gusto del peccato e mi allontanò troppo da te, o Buono e mi rese cibo per i suoi denti; o unico Salvatore affréttati a liberarmi.

Le cose occulte e i miei segreti tu conosci, Signore: ho peccato molto, ma tu, unico Salvatore, come compassionevole, abbi misericordia per la tua grande misericordia e dammi tempo purificatore di penitenza.

Martyrikà. Avvolti dalle torture come onde, guidati da Cristo, o martiri, approdaste ai porti del regno dei cieli, insigniti realmente da lui delle corone di vittoria.

Rinnovando con la pietà la terra del cuore, o martiri, spargeste in essa il seme della confessione e del martirio e con sapienza raccoglieste il centuplo della spiga di Dio, o illustrissimi.

Theotokìon. Sovrana lodatissima, a gran voce a te grido: colma di ogni grazia la mia mente, concedendomi buon pentimento e possibilità di conversione e conoscenza salvifica.

Canone del precursore.

Ho udito, Signore.

Piango su me stesso, ho una vita incorreggibile; ti supplico, salvami, o santo, abbi compassione di me, perso nei peccati.

Fa’ che nelle preghiere e nelle supplichi trovi, o beato, soccorso e vigore per la mia anima, illuminando il mio pensiero.

Sono immerso nella bufera dei peccati e dei pericoli: battista di Cristo, guidami alla quiete della divina conoscenza.

Theotokìon. O purissima, che generasti colui che ha innalzato la natura umiliata, salva me, umiliato per i pensieri orgogliosi.

Ode 5. Irmòs.

Dilegua la tenebra della mia anima, Cristo Dio, datore di luce, tu che scacciasti il buio primordiale dell’abisso e donami la luce dei tuoi precetti, o Verbo, affinché vegliando ti glorifichi.

Tu che purificasti la prostituta, per tuo ordine, o Creatore, purifica la mia anima dal peccato ripugnante, tu che solo sei misericordioso e abbelliscila con splendide vesti, ti prego.

Liberandomi dai legami dei miei molti peccati, Cristo Dio, fa’ che possa percorrere senza intralci le tue vie, affinché sciolto dalla carne dimori nella tua pace santa glorificandoti.

Martyrikà. Avendo tessuto per se stessi con le pene una veste di gloria ed essendosi splendidamente, i martiri abitano con gioia il regno superno, insigniti di magnifiche corone di vittoria.

Cambiaste divinamente ciò che passa con ciò che resta, o illustrissimi: sopportando infatti l’afflizione di molte pene, giungeste alla vera libertà del regno celeste, o sapienti.

Theotokìon. Santa Madre di Dio, che generasti nella carne il Verbo santo, che solo riposa nel santuario, santifica il mio intelletto, sempre occupato in opere maligne.

Canone del precursore. Tu che illuminasti.

O glorioso precursore, lucerna del Sole di giustizia, rischiara me, smarrito nella notte della vita.

Stabilisci sulla pietra dei divini voleri me, tribolato e in pericolo per l’assalto dei demòni, o illustre.

Nell’imminente giudizio, mentre starò per esser giudicato, fa’ che trovi te come avvocato presso il Signore per liberarmi dal tremendo giudizio.

Theotokìon. Come superiore a tutte le creature, mostrami superiore alla trappole del nemico, Madre di Dio sempre Vergine.

Ode 6. Irmòs.

Come strappasti il profeta dall’abisso profondo, o Dio, strappa anche me dalle mie colpe, come filantropo e dirigi la mia vita, ti supplico.

Accoglimi penitente come un tempo i niniviti, obbedienti alla divina predicazione del tuo profeta, o Cristo e dirigi la mia vita, ti supplico.

Gemo come il pubblicano, piango come la prostituta, o Cristo e come Pietro grido, avvolto dal gorgo di molti peccati: tendimi la mano, soccorrimi e salvami.

Martyrikà. Come astri recentemente apparsi, con lo splendore delle vostre lotte avete illuminato tutta la terra e respinto il buio profondo dell’errore, o martiri.

Beatissima è la fine che avete trovato, beati martiri e senza sosta voi celebrate la beatitudine di Dio, rivestiti dei suoi raggi.

Theotokìon. Il vaso contenente la manna un tempo ti prefigurò, Madre di Dio: producesti infatti Cristo, manna spirituale, che fa piovere su quanti con affetto ti onorano.

Canone del precursore. Una tunica luminosa.

Trattenuto nel ventre del pesce delle tentazioni, grido a te, Precursore dal profondo del cuore: liberami da terribili dolori.

Con l’accetta della vera penitenza, purifica la materia del mio cuore, o sapiente, rendendolo fruttuoso con opere buone.

Péntiti con ardore, anima mia, il giudizio è arrivato, svegliati gridando: Gesù, Dio mio, abbi pietà di me.

Theotokìon. Supplichiamo te, l’unica che con un verbo concepisti nella carne il Verbo: scampa le nostre anime dalle insidie dei nemici.

Ode 7. Irmòs.

Tu che salvasti per mezzo di un angelo i fanciulli e mutasti in refrigerio la fornace ardente, sei benedetto, Signore Dio dei nostri padri.

Poiché sono stato concepito nei peccati e dopo esser nato ho peccato più di tutti gli uomini, abbi pietà e dammi tempo per tornare ed esser giustificato.

Stoltamente esaltandomi come un tempo il fariseo, sono caduto come un cadavere e l’avversario, vedendomi, si rallegra. Dio Verbo, non disprezzarmi.

Martyrikà. La folla dei venerati martiri, esercito invincibilissimo, santa assemblea, avendo eccelso sulla terra, fu iscritta nei cieli.

Per ottenere l’immortalità subiste una passione volontaria: fate scorrere onde di guarigioni per calmare le pene dei mortali.

Theotokìon. Generi oltre ogni causa la causa di tutto, divenuto per bontà esagerata mortale, perciò a una voce, o pura, ti diciamo beata.

Canone del precursore.

Tu che stabilisti la terra.

Tu che preparasti le vie del Signore, guida anche i miei sentieri a Dio, affinché gridi: Benedetto sei tu, Dio dei nostri padri.

Araldo della luce, illumina la mia anima e libera dalla terribile tenebra e dalla geenna ardente me, che mi rifugio a te con anima che non dubita.

Sapiente Battista di Cristo, germoglio fertilissimo della sterile, con le tue preghiere rendi fertile la sterilità del mio cuore.

Theotokìon. Agnella eletta del Verbo, supplica il Dio incarnato da te di annoverarmi tra le pecore elette nell’ora tremenda.

Ode 8. Irmòs.

Tu che stabilisti sulle acque le tue dimore, o Cristo, tu che hai posto al mare sabbia come confine, tutto reggendo, a te inneggia il sole, la luna ti glorifica e tutto il creato a te offre l’inno come plasmatore e Creatore nei secoli.

Tutte le mani sporcasti nell’impurità, o anima e come le sollevi verso l’alto rivolgendoti a Dio? Insozzasti i piedi camminando su vie vergognose: affréttati a camminare su vie di salvezza mediante la penitenza.

Non sono mai rimasto nei tuoi precetti, nemmeno un giorno ho fatto la tua volontà, o Buono; con quali occhi allora ti guarderò giudicare e giustificare e mandare al castigo i responsabili?

Martyrikà. Per amore del Creatore spegneste col vostro sangue, ingiustamente versato come acqua, o sapienti atleti, le fornaci accese del politeismo che ardevano assai, perciò ereditaste il torrente delle delizie.

Superaste, o santi, l’umiltà del corpo terrestre subendo torture come fossero altri a soffrire; vi amputarono mani e piedi, perciò diveniste degni ora della vita superna nei secoli.

Theotokìon. Sballottato dalla tempesta del peccato, o pura, per la tua mediazione presso il Salvatore, guidami a porti sereni, a te grido, Sovrana, affinché veda la luce della salvezza, io che sono sempre ottenebrato dalla pigrizia.

Canone del precursore.

Il Re della gloria.

Supplica l’Agnello di Dio, che ha tolto i peccati del mondo e che hai mostrato a tutti, o Battista, di annientare le mie passioni e salvare la mia anima.

Ti allontanasti fuggendo, o profeta e dimorasti nel deserto inaccessibile, perciò ti supplico: rendi presto deserte le passioni della mia anima.

Allieva le catene della mia anima, contrasta quanti mi contrastano, o Battista del Signore e rendimi illeso dalla loro malvagia azione.

Theotokìon. O vite che generasti il grappolo maturo, fa’ cessare per me l’ebbrezza dei mali, dissetandomi ora con la bevanda dell’umiltà, o Vergine.

Ode 9. Irmòs.

Benedetto il Signore, Dio d’Israele, perché ha suscitato per noi una potenza di salvezza nella casa di Davide suo servo, grazie alle sue viscere di misericordia, per cui ci visitò il sole che sorge, l’Oriente dall’alto e ci ha diretti sulla via della pace.

Perché anch’io, ricevendo la salvezza, ti magnifichi grato, o Cristo, volgiti a me, che ho ricevuto sul dorso tante ferite e risanami, versando su di esse vino e olio, i segni, o Salvatore, della tua amorosa compassione.

Come liberasti dai delitti e da miriadi di mali il buon ladrone che ti aveva invocato, come hai avuto compassione della prostituta piangente, di Pietro, il grande discepolo, di Davide profeta, abbi misericordia anche di me, nella mia disperazione.

Martyrikà. Vi conformaste alla passione di colui che patì per noi, o vittoriosi e per questo con lui siete glorificati: divinizzati ora per la partecipazione alla vita divina, più risplendenti dei raggi del sole sensibile, voi illuminate i cuori di tutti.

E’ rifulsa la virtù dei santi atleti; ogni città si arricchisce, grazie alla fede, di questi tesori veramente inviolabili, che fanno straordinariamente splendere la grazia abbondante dei prodigi: e noi celebriamoli come comuni protettori.

Theotokìon. Con i raggi luminosi del Figlio e Dio, che dal tuo seno procede, o purissima, rischiara noi che ti cantiamo con fede e liberaci con la tua mediazione dalla tenebra sinistra e dall’eterno castigo.

Canone del precursore. Colui che al legislatore.

Quando starò presso il tuo tremendo trono, o Verbo e sarò condannato per le mie azioni, che giustificazione troverò io, miserabile? Signore Dio mio, abbi pietà di me allora.

O voce del Verbo, raddrizza la mia voce a Dio, o sapiente Battista e liberami dalla malvagità dei demòni e dei danni degli uomini, affinché degnamente ti dica beato.

Nutrimi col cibo immortale dei comandamenti di Cristo, abbeverami con bevanda vivificante, o Battista e profeta e metti salvo davanti al Signore me, che ricorro alla tua protezione.

Theotokìon. Sovrana Vergine pura e gloriosissima, supplica con il Precursore il tuo Figlio e Re di salvare da ogni sventura quanti con fede ti dicono beata.

Apòstica delle lodi, catanittici.

Quando penso alla moltitudine dei mali commessi e vado col pensiero a quel tremendo esame, preso da tremore, mi rifugio in te, Dio filantropo. E tu non mi disdegnare, ti prego, o solo senza peccato: prima della morte, dona compunzione alla mia povera anima e salvami.

Dammi lacrime, o Dio, come un tempo alla peccatrice e rendimi degno di irrorarne i tuoi piedi, che mi hanno liberato dalla via dell’errore e di offrirti come unguento profumato, uria vita pura che mi sia edificata nel pentimento, perché oda anch’io la tua voce desiderata: La tua fede ti ha salvato, va’ in pace.

Martyrikòn. Avete grandemente lottato, o santi, sopportando generosamente i tormenti degli iniqui e confessando Cristo davanti ai re; e ancora una volta usciti da questa vita, compite opere di potenza nel mondo e risanate gli infermi dai loro mali, o santi; intercedete per la salvezza delle nostre anime.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Io accorro sotto la tua protezione, Vergine santa, Madre di Dio: so che otterrò la salvezza, perché, o pura, tu puoi aiutarmi.

Alla Liturgia

Beatitudini (Makarismì).

Ricordati di noi Cristo, Salvatore del mondo, come ti sei ricordato del ladrone sul legno e facci tutti degni, o solo misericordioso, del tuo regno celeste.

Cristo, oceano di misericordia, prosciuga l’oceano dei miei peccati e lavandomi con lacrime di umiltà, purificami del tutto, o misericordioso.

O divino Battista, che un tempo battezzasti Cristo in acqua, con le tue preghiere guida me, tormentato nelle onde delle mie passioni, al porto della penitenza.

Martyrikòn. Spegnendo il fuoco della follia degli idoli col vostro sangue, o santi atleti, fate scaturire sempre fiumi di guarigioni, sanando ogni sorta di passione.

Gloria.

Padre senza principio, Figlio e divino Spirito, per le preghiere del Battista, placa le passioni inveterate della mia anima, ti supplico e salva me, tuo servo.

E ora. Theotokìon.

Purissima Genitrice di Dio, con le tue preghiere libera dalle passioni vergognose e dalla terribile pena dell’ade noi, che piamente ti diciamo beata.