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PERIODO DEL TONO PL. 4 Domenica Sera Al Vespro

Al Signore a te ho gridato stichirà prosòmia Despotikà.

Tono pl. 4. O straordinario prodigio!

Oh, come vivo noncurante e trascorro il tempo della mia vita nella leggerezza, senza richiamare alla mente i miei molti peccati, la tremenda minaccia della morte e l’esame imparziale! Chi mai mi strapperà al fuoco eterno, se tu, o Dio, il solo più che buono, non hai compassione di me?

Ahimè, anima mia, miserabile, quanto ti lamenterai nell’aldilà, considerando le tue azioni, quando i giusti saranno chiamati al regno eterno e tu, per le tue azioni, sarai condannata al fuoco eterno. Gemi, piangi, accorri ormai al Cristo Redentore e lava i tuoi peccati.

Finché dura il tempo di questa esistenza, o anima, pèntiti e affliggiti qui per il tuo peccato per trovare pace nell’aldilà e sfuggire al castigo eterno. Signore, Signore, buono e compassionevole, fammi degno di diventare partecipe della sorte degli eletti.

Altri stichirà degli incorporei.

Signore, anche comparendo.

Signore, senza sosta ti danno gloria le moltitudini degli incorporei, allietate dalla tua bellezza e dal tuo inesprimibile splendore, copiosamente rischiarate dal trisolare fulgore: per la loro intercessione e protezione, salva, Salvatore, le nostre anime.

Signore, hai stabilito gli armoniosissimi cori degli angeli con il tuo Verbo onnipotente e con il santo tuo Spirito facendo loro grazia degli splendori infallibili dei tuoi raggi, per la loro intercessione e protezione, salva, Salvatore, le nostre anime.

Signore, ti inneggiano i serafini, le potenze, gli angeli, i principati, le dominazioni, i troni, le signorie, gli arcangeli, e i tremendi cherubini a te la lode rivolgono: per la loro intercessione e protezione, salva, Salvatore, le nostre anime.

Gloria. E ora.

Theotokìon. O straordinario prodigio!

Salve, distruzione dei demòni; salve, figlia di Adamo, che realmente hai fatto fiorire il fiore che non appassisce; salve, gloria dei tuoi servi; liberazione dalle sventure, salve, purissima; dono fatto da Dio, salve; salvezza di quanti ti invocano, salve, o venerabile; salve, Sovrana, gloria di chi ti glorifica.

Apòstica catanittici.

Senza sosta gli angeli ti celebrano, Re e Sovrano; e io mi getto ai tuoi piedi, gridando come il pubblicano: O Dio, siimi propizio e salvami.

Essendo immortale, anima mia, non inabissarti nei marosi della vita, torna alla sobrietà, gridando al tuo benefattore: O Dio, siimi propizio e salvami.

Martyrikòn. Martiri del Signore, ogni luogo santificate e ogni male curate: intercedete ora, vi preghiamo, perché siano strappate le nostre anime ai lacci del nemico.

Gloria. E ora.

Theotokìon. O straordinario prodigio!

Salve, reggia vivente, colomba spirituale; salve, città del tuo Creatore; salve, rifugio dei fedeli e prima protettrice, difesa di quanti in te confidano, salvezza e redenzione; salve, ponte che fa passare tutti al cielo; salve, tutta benedetta, santa Sovrana.