Periodo Del Tono Pl. 4
Sabato Sera Al Piccolo Vespro
Al Signore, a te ho gridato, sostiamo allo stico 4 e cantiamo 3 stichirà anastàsima dell’Oktòico, ripetendo la prima. Vanno cercate nel Grande Vespro.
Gloria. E ora.
Theotokìon dogmatico. Tono pl. 4.
Come dirti beata, o Madre di Dio? Come cantare, Vergine benedetta, l’impenetrabile mistero del tuo parto? Poiché l’autore dei secoli, il Creatore della stirpe umana, per compassione verso la propria immagine, discese abbassandosi fino all’estremo; colui che è nel seno del Padre immateriale soggiornò nel tuo casto grembo e si fece cane da te, Vergine senza nozze, senza subire mutamento, restando Dio, qual era per natura: per questo lo veneriamo perfetto nella sua divinità e nella sua umanità; egli è lo stesso nell’una e nell’altra condizione: in lui, in verità, c’è a tutti gli effetti ognuna delle due nature e noi proclamiamo tutte le sue proprietà naturali in maniera duplice, poiché due sono le sue essenze; duplici sono anche gli atti e le volontà, poiché pur essendo consustanziale al Padre come Dio, in quanto uomo liberamente decide e agisce. Imploralo, Vergine beata, di salvare le nostre anime.
Dopo Luce Gioiosa ecc. cantiamo lo stichiron anastàsimo degli aposticha: Per la tua passione, Cristo, poi i seguenti stichirà prosòmia della Madre di Dio.
Tono pl. 4. O straordinario prodigio.
Stico. Ricorderò il tuo nome di generazione in generazione.
Salve, augusta Madre di Dio, fonte zampillante vita sui fedeli, Signora sovrana di tutto ilo creato; salve, Vergine senza difetto e benedetta, piena di gloria e senza macchia, salve, palazzo e tabernacolo divino, salve, Vergine pura e Madre, Salve, sposa di Dio.
Stico. Ascolta, figlia, guarda e piega il tuo orecchio, dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre e il re bramerà la tua bellezza.
Salve, pura Madre di Dio, speranza dei credenti, purificazione del mondo, salve. Da ogni afflizione liberi i tuoi servi: salve, consolazione della stirpe umana, salve, protettrice e portatrice della vita, baluardo di chi ti invoca, salve, dimora divina e monte santo.
Stico. I ricchi del popolo imploreranno il tuo volto.
Salve, Sovrana Madre di Dio, salve, tu che dei mortali sei la protettrice e l’unica speranza; salve, tu che ci offri un sicuro rifugio, candelabro di eterno splendore, salve, lampada lucente di puro fulgore; salve, dimora santificata, paradiso, divina dimora, salve, fonte da cui l’acqua viva zampilla su quanti a te accorrono.
Gloria. E ora. Theotokìon.
Colui che il cielo stesso non contiene, Vergine Madre di Dio, dal tuo grembo fu contenuto senza restringersi; e tu sei rimasta pura in modo ineffabile, senza alcun danno per la tua verginità: tu sola tra le donne sei vergine e madre al tempo stesso; tu sola, Purissima, allattasti il Figlio fonte di vita e l’occhio che non dorme hai portato tra le braccia; dal seno paterno non si allontanò, lui che era prima dei secoli; pienamente Dio tra gli angeli nel cielo e pienamente tuo Figlio quaggiù tra gli uomini, egli è ovunque in modo inesplicabile: Signora santissima, supplicalo di salvare chi in modo ortodosso ti riconosce pura Madre di Dio.
Apolytikìon.
Dall’alto sei disceso, o clemente, * hai accettato la sepoltura di tre giorni * per liberare noi dalle passioni: * vita e resurrezione nostra, * Signore, gloria a te.

