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Periodo Del Tono Grave

Sabato Sera Al Piccolo Vespro

Al Signore, a te ho gridato, sostiamo allo stico 4 e cantiamo 3 stichirà anastàsima dell’Oktòico, ripetendo la prima. Vanno cercate nel Grande Vespro.

Gloria. E ora.

Theotokìon dogmatico. Tono grave.

Davvero temibile e ineffabile è il mistero in te compiuto, Vergine senza macchia: il Verbo, causa suprema dell’universo, si incarna dallo Spirito Santo, al di là di ogni causa o ragione; da te prende la carne e tu lo partorisci, ma la sua natura resta immutata; una sola è l’ipostasi in cui si incontrano le due nature distinte che lo compongono; eccolo, completamente uomo e Dio e nell’una e nell’altra delle sue nature mostra tutta la loro potenza: se patì nella carne sulla croce, la sua divinità restò impassibile; subì la morte come mortale, ma essendo Dio tornò in vita il terzo giorno, distruggendo il potere della morte e traendo l’umanità dalla fossa; poiché è il Redentore e Salvatore della stirpe umana, chiedigli, santa Madre di Dio, di concederci la pace e la grande misericordia.

Dopo Luce Gioiosa ecc. cantiamo lo stichiron anastàsimo degli aposticha: Risorgesti dalla Tomba, Salvatore, poi i seguenti stichirà prosòmia della Madre di Dio.

Tono grave. Disprezzate tutte le cose.

Stico. Ricorderò il tuo nome di generazione in generazione.

O Vergine, tu sei l’oriente del sole spirituale giunto al tramonto della nostra natura; per la confidenza che hai con lui, imploralo, Madre inneggiatissima, di liberare le nostre anime dalle tante colpe.

Stico. Ascolta, figlia, guarda e piega il tuo orecchio, dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre e il re bramerà la tua bellezza.

Ramo della radice di Iesse, o Vergine celebratissima, tu fai davvero crescere colui che strappa alle radici i germogli della menzogna e dell’errore; per la confidenza che hai con lui, supplicalo senza sosta di sradicare le passioni del mio cuore e di piantare in esso il suo timore, così che possa essere salvato.

Stico. I ricchi del popolo imploreranno il tuo volto.

Vergine santissima e porta di Dio, strappami dalle porte dell’ade, mostrami la via del pentimento, in modo che trovi la porta che conduce alla vita; guida degli smarriti, sii la custode dell’umanità credente e salva le nostre anime.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Da te, Vergine Madre, nacque ineffabilmente Cristo nostro Dio, il Dio precedente i secoli, l’uomo dei tempi nuovi: del primo egli possiede l’eternità ed è divenuto l’altro per salvarci; di ciascuna natura ha in se stesso, a tutti gli effetti, le proprietà. La prima la mostra con i suoi miracoli, la seconda l’afferma con la sua passione; è lo stesso che muore in quanto uomo, lo stesso che risorge in quanto Dio: pregalo di salvare le nostre anime, o Vergine senza nozze.

Al Grande Vespro.

Dopo il salmo iniziale e quanto segue, al Signore, a te ho gridato, le stichirà anastàsima dell’Oktòico.

Tono grave.

Venite, esultiamo per il Signore, che ha infranto il potere della morte e illuminato la stirpe umana e acclamiamo con gli incorporei: Creatore e Salvatore nostro, gloria a te.

Per noi, o Salvatore, ti sei sottoposto alla croce e alla sepoltura: ma con la morte, come Dio, hai ucciso la morte: adoriamo dunque la tua risurrezione il terzo giorno; Signore, gloria a te.

Vedendo gli apostoli la risurrezione del Creatore, stupiti gridavano la lode angelica: Questa è la gloria della Chiesa, questa è la ricchezza del regno! O tu che per noi hai patito, Signore, gloria a te.

Altri stichirà, anatolikà.

Anche catturato da uomini empi, o Cristo, tu sei il mio Dio e io non resto confuso; fosti flagellato alle spalle, non lo nego; fosti inchiodato alla croce, non lo nascondo; mi glorio della tua risurrezione, perché la tua morte è la mia vita; onnipotente Signore amico degli uomini, gloria a te.

Compiendo la profezia di Davide, Cristo rivelò ai discepoli la propria magnificenza in Sion, mostrando se stesso degno di lode e sempre glorificato con il Padre e lo Spirito santo: prima, Verbo senza carne e dopo, incarnato per noi, morto come uomo e risorto secondo la sua potenza come amico degli uomini.

Disceso nell’ade, o Cristo, secondo il tuo consiglio, spogliasti la morte come Dio e Sovrano e risorgesti il terzo giorno, risuscitando con te, dai vincoli dell’ade e dalla corruzione, Adamo che acclamava: Gloria alla tua risurrezione, o solo amico degli uomini.

Nella tomba fosti deposto come un dormiente, o Signore e risorgesti il terzo giorno come potente pieno di forza, risuscitando con te Adamo dalla corruzione della morte, come onnipotente.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Fosti riconosciuta madre oltre la natura, Madre di Dio e rimanesti vergine oltre ogni parola e pensiero: il prodigio del tuo parto nessuna lingua può spiegarlo, perché essendo straordinaria la tua concezione, inafferrabile è il modo del tuo partorire, o pura: dove Dio vuole, è vinto l’ordine della natura; riconoscendoti dunque tutti Madre di Dio, senza sosta ti preghiamo: Prega per la salvezza delle anime nostre.

Apósticha anastàsima.

Risorgesti dalla tomba, Salvatore del mondo e con la tua carne risuscitasti gli uomini: Signore, gloria a te.

Apósticha alfabetici.

Venite, adoriamo il risorto dai morti che illuminò ogni cosa: egli ci liberò dalla tirannide dell’ade con la sua risurrezione il terzo giorno, donandoci la vita e la grande misericordia.

Disceso nel fondo dell’ade, o Cristo, spogliasti la morte e, risorto il terzo giorno, rialzasti con te noi che glorifichiamo la tua onnipotente risurrezione, o Signore amico degli uomini.

Tremendo sei apparso, Signore, quando giacevi nella tomba come un dormiente: e risorto il terzo giorno nella tua potenza, hai risuscitato con te Adamo che acclama: Gloria alla tua risurrezione, solo amico degli uomini.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Rifugiandoci sotto la tua protezione, o Sovrana, noi tutti figli della terra a te acclamiamo: Madre di Dio, speranza nostra, liberaci dalle nostre innumerevoli colpe e salva le anime nostre.

Apolytikion.

Distruggesti con la Croce tua la morte, * apristi al ladrone il Paradiso. * Alle mirofore il lamento hai trasformato * ed ai tuoi apostoli, * hai ordinato di proclamare, * che sei risorto Cristo Dio, * concedendo al mondo la grande misericordia.

Theotokìon.

Tu che sei il tesoro da cui viene la nostra risurrezione, o degna di ogni canto, rialza dalla fossa e dall’abisso delle colpe quanti in te confidano: perché hai salvato noi, soggetti al peccato, partorendo la salvezza, tu che sei vergine prima del parto, vergine nel parto e ancora vergine dopo il parto.