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PERIODO DEL TONO PLAGALE SECONDO Giovedì Sera al Vespro

Al Signore a te ho gridato stichirà prosòmia stavròsima.

Tono pl. 2. Il terzo giorno

O longanime filantropo, mio Dio misericordiosissimo e compassionevole, come hai subìto l’immolazione e la morte in croce per la stirpe umana? Glorifichiamo la tua amorosa compassione.

Subisti schiaffi, crocifissione e oltraggi o longanime, volendo liberare tutti dalla mano del seduttore, o solo datore di vita e tutto sopporti, o più che buono.

Il pastore salì in croce e stese le mani gridando: Venite a me e sarete illuminati, mortali ottenebrati dall’errore, poiché io sono luce. Gloria a te, unica fonte di luce.

Stichirà della Theotòkos.

Degna di essere ignorata.

La mia anima accasciata e incurvata sotto il peso oltremodo importabile delle colpe, raddrizzala tu, o Vergine perché a te è facile, con la tua famigliarità di madre, placare il Salvatore che rialza gli abbattuti e con la tua mediazione, strappa, ti supplico, l’obbligazione scritta del peccato per la tua grande misericordia.

Volgiti a me, umiliato per i peccati e disperato per le colpe, avendo disprezzato i precetti di Dio e non scacciarmi dal tuo volto; tu sei realmente mia speranza e protezione, Madre di Dio, perciò sii attenta alle mie preghiere, purificami da ogni macchia per la tua grande misericordia.

Aprimi la porta della penitenza, dammi una fonte di lacrime, concedimi pentimento e cuore sobrio, o santissima: te sola infatti dichiariamo sicura protezione, ogni mia aspettativa in te ripongo, non allontanarmi svergognato e salva, o Sovrana, per la tua grande misericordia.

Gloria. E ora. Stavrotheotokìon.

Risorgesti il terzo giorno, o Cristo.

Vedendoti appeso al legno, la purissima gridava: O Figlio mio e Dio, che cos’è questo paradosso e strana notizia, che sopporti per grande compassione?

Apòsticha stavròsima.

La tua croce, Signore, è vita e soccorso del tuo popolo; confidando in essa, cantiamo te, nostro Dio crocifisso nella carne: abbi pietà di noi.

La tua croce, Signore, aprì il paradiso alla stirpe umana e noi, redenti dalla corruzione, cantiamo te, nostro Dio crocifisso nella carne: abbi pietà di noi.

Martyrikòn. I tuoi martiri, Signore, non ti rinnegarono, dai tuoi comandamenti non si allontanarono per la loro intercessione, abbi pietà di noi.

Gloria. E ora.

Stavrotheotokìon. Il terzo giorno.

Stava un tempo presso l’albero della croce, al momento della crocifissione, la Vergine con il vergine discepolo e piangendo esclamava: Ahimè, come soffri, o Cristo, tu che sei l’impassibilità di tutti!