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PERIODO DEL TONO PLAGALE I Lunedì Sera Al Vespro

Al Signore a te ho gridato stichirà Prosòmia Despotikà.

Tono pl. 1. Salve, tu che sei veramente.

Libera il mio cuore, o Salvatore, dall’indurimento causato dai demòni e dammi piogge di lacrime di pentimento, così che faccia lamento sulle mie molte colpe e sia lavato da tutto ciò che contamina il mio pensiero, liberato dall’oscuramento dell’oblio e sollevato all’intelligenza del bene: volgiti a me ed esaudiscimi, sii propizio, Signore e libera la mia misera anima dalle passioni tiranne, affinchè trovi in te riposo e compia i tuoi voleri.

Labbra contaminate e mani sordide levo a te, o più che buono e un cuore ostruito dai cattivi pensieri; ho occhi di cieco, nella mia miseria, mi porto un’anima oscurata dalle passioni, sono avvolto dalle indegne voluttà, nella mia abiezione e non posso rialzarmi; stendi le tue palme immacolate, o filantropo; salvami, Salvatore, a te grido e purificami dalla contaminazione di molte colpe e maligni assalti, nel tuo grande e tenero amore.

Prosciuga, Gesù, le correnti impure e manda correnti e concedi piogge di abbondanti lacrime con anima compunta al mio cuore, o buono; ecco, mi sono allontanato da te come il dissoluto e sono stato spogliato di ogni volere della tua bontà, misericordiosissimo Signore; ho peccato, non disprezzarmi, non mi prenda tutto, essendo colpevole, il malignissimo nemico, ma affréttati a liberarmi dalla sua tirannia, o Sovrano.

Stichirà del precursore, uguale.

Le violente e funestissime correnti dell’uragano delle passioni si sono riversate sul mio cuore, lo sommergono e lo spingono nel cupo abisso della stolta disperazione: ma tu mostrati con la tua invisibile protezione e con la forza della tua sacra compassione prosciuga i flutti e falli del tutto scomparire, procurandomi tu, o insigne, i torrenti straripanti che irrorano i sensi, l’intelletto e la mente tutta e concedimi che per essi fioriscano il perdono e la salvezza, o precursore.

Tutto il mio cuore, o sapiente e la mente in te ho riposto, sii mio fervido protettore e speranza di salvezza, aiuto e custode e sostegno, sentinella sicurissima, nocchiero validissimo, porto e muro scampandomi da pericoli, strappandomi da malvagi nemici, o precursore; hai infatti forza e intercessione incontrastabile, possiedi, o beatissimo, compassione e pietà smisurata, con cui proteggi, custodisci, difendi e mi dai la grande misericordia.

Dammi di deliziarmi della tua splendidissima e luminosa bellezza, purificando sempre la sozzura della vita passionale con la penitenza e le mie lacrime; poiché tu sorvegli l’amore della mia anima, il divino affetto e il fascino immenso che ho ottenuto magnificandoti, precursore, compi il mio desiderio, anche se la richiesta è grande, anche se supera le proporzioni della mia misera dignità, supplicando Cristo, che concede al mondo la grande misericordia.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Arresta i fiumi delle passioni, prosciuga il mare del mio peccato con la corrente della tua intercessione e fammi ormeggiare al porto dei divini voleri, sprofonda nei baratri della perdizione i nemici che ogni giorno tribolano e turbano la mia anima con piaceri disordinati, riempi di letizia e gioia il mio cuore; a te grido: o purissima, sciogli la nube della mia indolenza supplicando Cristo, che concede al mondo la grande misericordia.

Apòstica catanittici.

Signore, non cesso di peccare e onorato del tuo amore, non lo riconosco: vinci il mio indurimento, o solo buono e abbi pietà di me.

Signore, temo la tua collera, ma non cesso di fare il male; chi in tribunale non teme il giudice? O chi, quando voglia essere guarito, provoca a sdegno il medico, come faccio io? O longanime Signore, intenerisciti davanti alla mia debolezza e abbi pietà di me.

Martyrikòn. Imbracciando lo scudo della fede ed ergendosi col segno della croce, coraggiosamente i tuoi santi si consegnarono ai tormenti, Signore e annientarono l’inganno e la sfrontatezza del diavolo; per le loro suppliche, come Dio onnipotente, manda sul mondo la pace e sulle nostre anime la grande misericordia.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Noi fedeli ti proclamiamo beata, Vergine Madre di Dio e com’è nostro dovere ti glorifichiamo, città inconcussa, muro inespugnabile, indistruttibile protezione e rifugio delle nostre anime.