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PERIODO DEL TONO PLAGALE I Martedì al Mattutino

Dopo la prima sticologia,

Kathìsmata catanittici. Tono pl. 1.

Quando si assiderà il Giudice, gli angeli assisteranno, la tromba suonerà e la fiamma arderà, che farai tu, anima mia, condotta al giudizio? Perché allora le tue cattive azioni saranno lì davanti, le tue colpe nascoste saranno poste sotto accusa: grida dunque al Giudice, prima della fine: Siimi propizio, o Dio e salvami.

O anima, le cose di quaggiù sono passeggere, quelle dell’aldilà eterne; vedo il tribunale e il Giudice in trono e pavento la sentenza: convertiti dunque prontamente, perché il giudizio non perdona.

Gloria. E ora. Theotokìon. Cantiamo, fedeli.

Radice che hai prodotto il fiore divino, arca e candeliere, urna tutta d’oro, mensa santa che porti Cristo, pane di vita, con il santo precursore scongiuralo come tuo Figlio e Dio, di aver compassione di quanti ti confessano Madre di Dio e li salvi.

Dopo la seconda sticologia, Kathìsmata catanittici.

Gemi, anima mia, sulla tua noncuranza: prima della morte, cerca infine di convertirti; allontanati dalle agitazioni della vita, aderisci al Dio buono ed egli ti salverà, perché, lui solo è amico degli uomini.

Cantiamo, fedeli.

Ascoltiamo tutti, noi che abbiamo peccato, la voce del Signore, pastore supremo, perché per noi apparve sulla terra nella carne, per chiamare a penitenza i peccatori come me: Coraggio, non vi turbate, perché poca è la fatica, ma dolce la ricompensa.

Gloria. E ora. Theotokìon, uguale.

Di te ci è noto, o pura sempre Vergine, lo straordinario prodigio del concepimento e il modo ineffabile del parto. Sbalordisce il mio intelletto e rende attonito il mio pensiero, o Madre di Dio, la tua gloria, che a salvezza delle nostre anime su tutti si dispiega.

Dopo la terza sticologia, Kathìsmata catanittici.

Cantiamo, fedeli.

Elisabetta fu liberata dalla sterilità e la Vergine restò vergine quando alla voce di Gabriele concepì in seno, ma il precursore Giovanni esultò in grembo, riconoscendo in anticipo nel seno verginale il Dio e Sovrano, che per la nostra salvezza si incarnava.

Martyrikòn. Furono grandemente stupite le schiere dei cieli per le belle imprese dei santi martiri, poiché con un corpo mortale invisibilmente vinsero il nemico incorporeo, felicemente lottando per la potenza della croce; e intercedono presso il Signore, perché sia fatta misericordia alle nostre anime.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Santissima Madre di Dio, baluardo dei cristiani, affréttati a liberare il tuo popolo, che con confidente fervore a te grida: Respingi i nostri pensieri turpi e vanagloriosi, affinchè a te acclamiamo: Salve, o sempre Vergine.

Canone catanittico. Acròstico senza i theotokìa: O Cristo, dammi perdono delle colpe. Giuseppe.

Ode 1. Tono pl. 1. Irmòs.

La terra su cui non splendeva il sole, l’abisso che mai vide nudo la volta celeste Israele attraversò, Signore e tu lo guidasti al monte della tua santificazione cantando e salmeggiando un canto di vittoria.

Donami, o Salvatore, espiazione dei miei atti e perdonami prima me ne vada; purificami dalla mia grande corruzione, o Signore, che purificasti i lebbrosi e rendi anche me degno di stare davanti a te, che stai per venire a giudicare vivi e morti.

Disperdi, Salvatore, la tenebra che ha oscurato gli occhi della mia anima, impedendomi di vedere i raggi che tu, Sole senza tramonto, irradiasti su di noi; e donami di contemplare la luce delle tue grazie, o Signore compassionevole.

Martyrikà. Divenuti insonni custodi dei precetti di Cristo, addormentate tutta la malvagità del nemico, o beati atleti, perciò vi supplico di svegliare me, appesantito dal sonno dei peccati, per la divina veglia della penitenza.

Incatenando il nemico lottatore con la vostra carne, o martiri, lo abbatteste con l’arma della croce e lo annegaste in flutti di sangue; e otteneste corone di vittoria da Dio, cantando e salmeggiando un inno di vittoria.

Theotokìon. Sovrana Vergine, liberami dalla cattiva abitudine, rafforza sulla pietra dei precetti me, abbattuto dall’astuzia dell’antico ingannatore, o Sovrana e rendimi gradito a Cristo, cantando salmeggiando a lui un inno di vittoria.

Canone del Precursore. Acròstico: Battista, accetta la supplica. Giuseppe.

Cavallo e cavaliere.

Trascorresti una vita senza macchia e un’esistenza incorporea in un corpo materiale, o profeta, perciò ti supplichiamo di render tuoi seguaci noi, che piamente ti diciamo beato.

Tu che immergesti nelle onde del fiume Cristo, l’abisso della compassione, pregalo, o Precursore, ti supplico, di prosciugare l’abisso del mio male e illuminare la mia mente.

O Precursore del Salvatore, ti prego, rendi propizio il Filantropo affinché mi dia occasioni di pentimento perché, reso umile, venga lavato dal fango del peccato.

Theotokìon. Lodatissima Sovrana, partoristi ineffabilmente senza dolore l’Unigenito, generato senza corruzione dal Padre prima dei secoli; supplicalo di salvare da tutti i pericoli quanti a te accorrono.

Ode 3. Irmòs.

Signore, rafforza il mio cuore sconvolto dalle onde della vita, guidandolo come Dio al porto sereno.

O Dio, ti prometto di pentirmi, ma peccando di nuovo che cosa farò? Come mi presenterò quando giudicherai il mondo?

Poiché consapevolmente e inconsapevolmente ho mancato davanti a te, che tutto sai, a te mi prostro: accoglimi come accogliesti il dissoluto.

Martyrikà. Con pensiero morto gli iniqui perseguitavano gli amanti della vita, i martiri vittoriosi, che confessavano Cristo.

Le schiere dei martiri sono state annoverate tra le schiere degli angeli intelligibili, diventando simili a loro con la grazia del divino Spirito.

Theotokìon. Vergine, porta della Luce, aprimi ora le porte della penitenza e chiudi gli ingressi delle passioni nella mia umile anima.

Canone del Precursore.

Tu che col tuo precetto.

Tu, che sempre fai scaturire guarigioni per quanti con fede si avvicinano alla tua casa, o meraviglioso profeta, ti prego, sana le passioni del mio cuore malamente cresciute con me per negligenza, o beatissimo.

Sempre gemo e mi lamento pensando al tuo incorruttibile giudizio, o giustissimo Giudice; difendimi dalla condanna per le preghiere del tuo Battista.

Divenisti mediatore tra antica e nuova alleanza per le tue divine intercessioni, glorioso precursore: a te grido: Rinnova con la penitenza anche me, invecchiato in molti peccati, affinché con lodi ti celebri.

Theotokìon. Santa Vergine Madre, unica lodatissima, ti supplichiamo: purificaci dalle macchie delle colpe, illumina il nostro pensiero, santifica il nostro cuore e liberaci tutti dalla condanna eterna.

Ode 4. Irmòs.

Ho udito la tua voce, Signore e ho avuto timore; ho inteso la tua economia e ti ho glorificato, o unico amico degli uomini.

Trascurando i tuoi luminosi precetti, o Signore, ho commesso opere di tenebra e temo il tuo grande giudizio in quel luogo.

Diamo slancio alla nave dell’anima con le vele del timore di Dio e accostiamoci al porto della penitenza, fuggendo le onde della malizia.

Martyrikà. Vi rivelaste, o martiri, monti divini stillanti dolcezza e paradiso piantato da Dio, con il Signore come albero di vita.

Con le frecce della pazienza e del dolore, o santi, trafiggeste i demòni avversi, ottenendo corone di gloria.

Theotokìon. La purissima Sovrana, protettrice di quanti peccano, correzione dei caduti, è glorificata come Genitrice di Dio.

Canone del Precursore. La divina umiltà.

Dimorasti, o Precursore, nel regno superno come vero soldato di Cristo Re; supplicalo senza sosta di avere pietà di quanti ti onorano.

Dio ti santificò dal grembo di tua madre, prevedendo la bontà del tuo cuore, o insigne; ti preghiamo, supplicalo di santificarci tutti.

Annunziasti ai morti l’avvento di colui che morì per noi. Supplicalo, o Precursore, di far risorgere anche me, reso morto dai peccati e di salvarmi.

Prego te, beato, incatenato e incarcerato per Cristo: sciogli i legami del mio male e rafforzami per osservare i santi precetti.

Theotokìon. Unica lodatissima, che per grande bontà generasti ineffabilmente Dio compassionevole, abbi misericordia di me e liberami dalla condanna eterna.

Ode 5. Irmòs.

Accogli e abbi pietà della mia povera anima che sta lottando con la notte della tenebra, o celeste Sole e fa’ risplendere in me i raggi luminosi del giorno che separino la notte dalla luce.

Non c’è salvezza per me dalle mie opere, poiché molto ho peccato sulla terra io, misero e tremo pensando al tuo tremendo giudizio, quando giudicherai i trasgressori dei tuoi precetti, o Dio.

Come sono diventato folle, come mi sono ottenebrato con opere malvagie, come non ho inteso il tuo timore, o Cristo? Ho contemplato la terra, facendomi simile alle bestie mute; convertimi, o Dio dell’universo.

Martyrikà. La folla dei martiri ha disperso le nubi dei supplizi amari, ha fatto splendere il giorno della vera conoscenza, ha dileguato la tenebra dell’empietà e raggiunto la luce senza tramonto.

Ti supplico, Cristo: santifica la mia mente per le preghiere dei tuoi santi martiri e rendila piena di luce e partecipe della gloria eterna, affinché glorificandoti, ti lodi, o Salvatore.

Theotokìon. Madre Vergine, rifugio e riparo dei fedeli, generasti ineffabilmente Dio, che per la tua buona intercessione concede penitenza a tutti noi, che in molti modi manchiamo dinanzi a lui.

Canone del Precursore. Tu che ti avvolgi.

Un grembo sterile ti generò, o precursore e tu, con le tue feconde parole rendi fertili i cuori privi di bontà, perciò ti diciamo beato.

Fioristi nel deserto come giglio profumato, o indimenticabile, perciò grido a te, Precursore: allontana dalla mia anima tutta la corruzione del male.

Stavi in mezzo tra la legge e la grazia, o sapiente, perciò grido, o Precursore: pietà di me, che sono vinto dalla legge del peccato e mi trovo in pericolo per la mia miseria.

Theotokìon. O purissima, porta inviolata della gloria, aprimi le porte della penitenza, che mi mostrino le divine entrate e il riposo di lassù.

Ode 6. Irmòs.

Come strappasti il profeta dal ventre del pesce marino, o Signore, strappa anche me dall’abisso delle empie passioni, ti supplico, affinché possa guardare verso il tuo tempio santo.

Ecco il tempo propizio al pentimento, ma io giaccio ancora giù, sempre avvinto da grande stoltezza; disperdi la tenebra del mio cuore e abbi pietà di me, o Verbo.

Pietà di me, che gemo come un tempo il pubblicano e fammi degno, o Cristo, di versare lacrime con ardore come la peccatrice, affinché lavi anch’io il fango dei miei molti peccati.

Martyrikà. Ho peccato molto, o megalomartiri di Cristo: difendetemi dalla grande fiamma della geenna che mi aspetta in quel luogo, affinché anch’io glorifichi magnificamente la vostra memoria, o gloriosissimi.

Lottando bene, i tuoi atleti, o Dio e Signore, furono incoronati dalla tua destra vivificante; per le loro sante preghiere, salva tutto il tuo popolo.

Theotokìon. Tu che sei piena di grazia divina, dimora della santificazione, insigne arca, lampada della divina luce, mensa del pane della vita, palazzo animato del Verbo, rendimi dimora dello Spirito.

Canone del Precursore.

Placa, Cristo Sovrano.

Splendendo con raggi ineffabili, o Precursore di Cristo, illumina con la tua efficace preghiera i cuori di quanti piamente t’inneggiano.

Precursore di Cristo, con la grazia, illumina e rialza me, avvolto dal sonno dell’ozio, affinché compia con tutto il cuore i divini precetti.

Libera da tutte le afflizioni ostili noi, che abbiamo te come divino difensore e intercessore presso il sovrano, o beato.

Theotokìon. La bufera del peccato mi turbina, o purissima Vergine; affrettati a liberarmi e portami al riparo della penitenza, o incontaminata.

Ode 7. Irmòs.

La preghiera dei fanciulli si rivelò in grado di spegnere il fuoco e annunziare il prodigio, rinfrescando la fornace, senza infiammare o bruciare quanti inneggiavano al Dio dei nostri padri.

Rimettimi le colpe, le iniquità e i peccati senza numero e, per la moltitudine delle tue compassioni, difendimi dalla condanna imminente, o Cristo Salvatore.

Come il dissoluto ho sprecato i beni che ho ricevuto e ora sono affamato, privo del divino nutrimento; o Salvatore, accogli e salva me, penitente.

Martirikòn. Uccideste l’avverso nemico mortificando le vostre membra con tanti supplizi, o martiri di Dio degni di lode, perciò noi fedeli piamente vi lodiamo.

Colpiste le falangi dei demòni e tutta la folla dei tiranni, o martiri, con le frecce della pazienza e del coraggio e vi trasferiste alla vera vita.

Theotokìon. Ti rivelasti porto di salvezza per tutti, o Pura, calmando la bufera delle passioni e guidando alla quiete della penitenza tutti gli umiliati a terra, o insigne.

Canone del Precursore.

L’inneggiatissimo.

Con parole ti preghiamo, o Precursore del Verbo: come alla tua nascita slegasti la voce paterna, slega anche le catene delle nostre colpe.

O sole luminosissimo, fa’ splendere su me il fulgore salvifico della penitenza e liberami dalla tenebra delle passioni, che turbano il mio cuore oscurato.

Ho ottenuto un’anima infruttuosa e un cuore sterile; o divino frutto della sterile, Battista di Cristo, prega senza sosta affinché anch’io porti frutti di penitenza.

Trinitario. In uguale misura con Padre glorifichiamo il Figlio e il santo Spirito, Trinità indivisibile, divinamente cantando: O Dio, tu sei benedetto.

Theotokìon. Partoristi, o purissima, piccolo bimbo Cristo che compì il rinnovamento di noi tutti, invecchiati dall’antica trasgressione del precetto.

Ode 8. Irmòs.

O schiera degli angeli, consesso degli uomini, il Re e Creatore di tutto, sacerdoti inneggiate, leviti, benedite, popolo, esaltate per tutti i secoli.

Ecco, le ferite della mia anima sono imputridite e marcite, o Cristo e cadendo, mi sono del tutto curvato. Guariscimi, o Salvatore, con il farmaco della penitenza.

Depredato dal maligno serpente con inganno, mi sono riempito di male e grido gemendo: o Verbo, non rigettare me, umiliato e condannato.

Martirikòn. Non vi allontanaste dalla buona via, o illustrissimi e abbatteste i nemici della croce che, pensando di intralciarvi, furono vinti da voi, o sapienti.

Lodatissimi martiri di Dio, né fuoco, né spada, né belve, né fame, né ruota frantumante, né altri supplizi vi separarono dal Dio filantropo.

Theotokìon. Madre di Dio, vanto degli angeli e salvatrice degli uomini, intercedi per me, affinché torni e ottenga scioglimento dalle colpe un tempo commesse, consapevolmente e inconsapevolmente.

Canone del Precursore. A te, Onnipotente.

Una moltitudine di popoli lavi nel gorgo del Giordano, predicando la penitenza, o grandissimo Precursore. Grido dunque a te: fai seccare i rivi delle mie passioni, mandandomi fonti di lacrime.

Pensando al giudizio dell’Onnipotente, trema tutta, o anima e grida: O Misericordioso, per il tuo Battista, sii compassionevole, salvami e scampami dai supplizi.

Labbra impure e lingua macchiata porto a te in preghiera, o santo Precursore; affréttati subito a soccorrere me, sempre sconvolto.

Trinitario. Padre e Figlio e Spirito, Trinità co-nsustanziale, fa’ piovere su noi la remissione dei peccati, affinché conseguendo sicura salvezza, ti glorifichiamo nei secoli.

Theotokìon. Vergine piena di grazia divina, con il tuo sublime parto ci alzasti dal baratro della caduta: perciò con voci di ringraziamento e con fede ti lodiamo nei secoli.

Ode 9. Irmòs.

Poiché il potente ha fatto in te cose grandi, rivelandoti Vergine pura dopo il parto, perché tu sei colei che senza seme ha partorito il suo Creatore, per questo, o Madre di Dio, noi ti magnifichiamo.

Perché magnifichi la tua pazienza, o potente, sii ancora paziente con me, a te grido; non mi recidere come il fico sterile, o Verbo, affinchè ti porti frutti di penitenza.

Come sei temibile, o solo forte e potente! E chi resisterà, o Cristo, alla tua tremenda minaccia, quando tu stesso ti assiderai per il giudizio? Custodiscimi, allora, salvo da condanna.

Martyrikà. Voi togliete i dolori del corpo con i vostri divini dolori, o atleti del Signore: sanate dunque le aspre passioni della mia anima, come medici espertissimi.

L’urna delle vostre reliquie fa rifulgere più dei raggi del sole le luci della divina grazia, rende luminosi i cuori rischiara le anime di quanti vi onorano con fede, o vittoriosi.

Theotokìon. Divenisti vera nube luminosa che precede il popolo nuovo alla terra della promessa e porta che introduce alla vita, o favorita dalla divina grazia; perciò, Madre di Dio, ti magnifichiamo.

Canone del precursore. Danza, Isaia.

Ecco, il decoro della tua casa lo riconosciamo come il cielo sulla terra, precursore di Cristo: giungendovi, tu fai risplendere di divini fulgori quanti in esso ogni giorno ti proclamano ora beato.

Poiché sei sincero amico del Sovrano, o battista, ferisci il mio cuore perché io lo ami senza vacillare, con animo retto, o beatissimo e abbia in orrore le perniciose passioni che mi spingono alla perdizione.

Tu non sei una canna scossa dai venti contrari, o sapiente, ma sei nostro divino sostegno e inconcussa colonna della Chiesa: con le tue preghiere, custodiscila libera da agitazioni, facendo cessare ogni scandalo.

L’avvento del Creatore è alle porte: perché dunque non gemi su te stessa, anima miserabile che vivi nella negligenza? Ritorna alla sobrietà, grida al Signore: Risparmiami, Salvatore, nella tua filantropia, per le suppliche del precursore.

Theotokìon. Sei veramente apparsa come luminoso cocchio del sole rifulso dal tuo seno, o pura senza macchia dileguando la cupa tenebra dell’inganno: noi dunque, debitamente, con fede ti magnifichiamo.

Apòstica delle lodi, catanittici.

Guai a me: perché sono divenuto simile al fico sterile e temo la maledizione e la recisione? Ma tu, celeste agricoltore, Cristo Dio, rendi fertile l’incolta terra della mia anima, accoglimi come il figlio dissoluto e abbi pietà di me.

Non guardare alla moltitudine delle mie colpe, Signore partorito dalla Vergine e cancella tutte le mie iniquità, donandomi, ti prego, un pensiero di conversione e abbi pietà di me, o unico filantropo.

Martyrikòn. I santi martiri sulla terra lottarono, esposti all’aria resistevano, al fuoco furono dati, l’acqua li accolse; per loro è la parola che dice: Siamo passati per il fuoco e l’acqua, poi ci hai tratti fuori al refrigerio. Per la loro intercessione, o Dio, abbi pietà di noi.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Speranza di chi non spera più, vita dei disperati, soccorso di quanti a te accorrono, santa Sovrana, Vergine Madre di Dio, manda su di noi il tuo aiuto.

Alla Liturgia

Beatitudini (Makarismì).

Il ladro, credendo sulla croce alla tua Divinità, o Cristo, ti confessò con tutto il cuore gridando: Ricordati di me, o Dio, nel tuo regno.

Come facesti tornare la peccatrice che piangeva con tutto il cuore, o Cristo, Sovrano buono, libera anche me, disperato, da ogni condanna.

A una sola voce diciamo beato Giovanni, precursore di Cristo, colui che preparò le buone vie, affinché siamo salvati dalle colpe per le sue divine preghiere.

Martirikòn. O martiri, che con tutto il cuore beveste il calice di Cristo, liberateci, o santi, dai peccati torbidi e dalle nostre infermità con le piogge delle vostre divine preghiere.

Gloria.

Dio incircoscrivibile, Triade e Monade onnipotente, per le preghiere del tuo Precursore salvami, liberandomi dalla tenebra e dalla fiamma che mi sta davanti.

E ora. Theotokìon.

Sempre insozzato da opere cattive, supplico te, Vergine Sovrana, Madre casta del Sovrano: purificami da ogni macchia.