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Periodo Del Tono 4 Domenica Sera al Vespro

Al Signore a te ho gridato stichirà prosòmia despotikà.

Tono 4. Come generoso fra i martiri.

Vieni, infelice, gettati davanti a Dio, gridando con lacrime ardenti: Ho peccato. Anima tutta abbietta, renditi propizio il giudice prima della fine e grida a lui di cuore: Non respingere, mio Dio, i miei gemiti, non disprezzare la contrizione del mio cuore, Signore misericordiosissimo.

Facendomi guerra notte e giorno, il perfidissimo nemico non cessa di adescarmi e mi attira a mia perdizione verso i precipizi del male; ma tu, che solo sei buono, liberami dalla sua tirannide e da ogni specie di necessità, o mio Gesù più che buono e salvami da multiformi castighi.

Sono divenuto abitazione di pensieri che mi affliggono e mi allontanano da te, Sovrano, ho trasgredito i tuoi precetti non facendo la tua volontà, ma tu, Signore, compiàciti di abitare in me per la tua grande compassione e insegnami a fare la tua volontà come buono e filantropo.

Stichirà degli incorporei, uguale.

Hai disposto le schiere degli angeli e gli ordini divini come ricettacoli della tua luce divina, come suoi augustissimi vasi, come contemplatori della tua gloria, assistenti del tuo trono, esecutori forti e potenti della tua parola e ardenti operatori dei tuoi comandamenti, o filantropo.

Volendo manifestare il mare della tua bontà, essendo buono e senza principio, con cenno onnipotente creasti dapprima con divino comando i cori degli angeli e le loro schiere delle potenze affinché realmente diffondano abbondantemente il bene e i tuoi doni sovrabbondino, o Sovrano.

I serafini dalle sei alati, i cherubini dagli innumerevoli occhi, i troni elevati stanno presso di te comunicando direttamente al tuo splendore luminoso; dominazioni, principati, virtù, arcangeli e angeli con le divine potenze celebrano, o Onnipotente, la tua gloria supplicandoti per noi.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Come intercessione insonne e costante supplica presso il Signore, purissima, smorza le tentazioni, calma le onde della mia povera anima e consola il mio cuore afflitto, ti supplico, Vergine e riempi di grazia il mio intelletto affinché degnamente ti glorifichi.

Apòsticha catanittici.

Vorrei cancellare con le lacrime l’attestazione scritta delle mie colpe, Signore e piacerti con la conversione per il resto della mia vita; ma il nemico mi seduce e fa guerra alla mia anima: salvami, Signore, prima che mi perda del tutto.

Chi accorrendo nella tempesta a questo porto non si salva? O chi, nel dolore, se trova questo luogo di cura non riceve assistenza? Creatore di tutti e medico dei malati, salvami, Signore, prima che mi perda del tutto.

Martyrikòn. Tu che sei glorificato nelle memorie dei tuoi santi, o Cristo Dio, supplicato da loro, fa’ scendere su di noi la grande misericordia.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Salve, nube della luce; salve, candelabro luminoso; salve, urna della manna; salve, verga di Aronne; salve, roveto incombusto; salve, lampada; salve, trono; salve, monte santo; salve, paradiso; salve, mensa divina; salve, mistica porta; salve, speranza di tutti.