PERIODO DEL TERZO TONO Venerdi Sera al Vespro
Al Signore a te ho gridato stichirà prosòmia despotikà.
Tono 3. Grande la potenza.
Rendimi tempio del tuo santo Spirito purificandomi dalle macchie delle colpe, o mio Cristo, mentre sono ora albergo di demòni: ma tu scacciali da me, come un tempo scacciasti chi contaminava il tuo tempio.
Tu che nella tua compassione, Signore, vuoi che tutti si salvino, peccatori e giusti e nessuno perisca, fai tu anche di me uno dei salvati, benché sia vissuto nella negligenza, trascurando i tuoi precetti, o Verbo.
Addormentato nella tomba, o Cristo, come uomo, con invitta potenza risorgesti rialzando quanti da secoli giacevano nei sepolcri; dà dunque riposo ai dormienti nelle dimore eterne.
Stichirà della Theotòkos, uguali.
Come una canna sono senza sosta sbattuto dai venti del nemico, o Vergine: abbi dunque pietà del tuo servo, non permettere che sino alla fine sia incalzato dai suoi turbini, ma rafforzami nella fede del Signore.
L’onda delle passioni di continuo mi percuote, stringendo e soffocando la mia povera anima e mi spinge nel baratro dell’ignoranza, ma tu, Vergine, muta questa tempesta in serenità profonda.
Supplica, o Vergine, il nato da te, di custodire incolume il tuo gregge da ogni danno del diavolo ostile e rafforza tutti perché compiano la volontà di Dio, o Fanciulla.
Gloria. E ora. Theotokìon.
Come non stupiremo, o venerabilissima, per il tuo parto teandrico? Senza esperienza d’uomo, o purissima partoristi senza padre, nella carne, il Figlio che prima dei secoli dal Padre fu generato senza madre: ed egli in nulla subì mutamento, confusione o divisione, ma di entrambe le essenze serbò integre le proprietà. Imploralo dunque, Vergine Madre, Sovrana, per la salvezza delle anime di quanti in modo ortodosso ti proclamano Madre di Dio.
Apòstica martyrikà.
Grande della tua croce.
Grande, o Cristo, la potenza dei tuoi martiri: giacciono nel sepolcro, eppure scacciano gli spiriti malvagi e hanno annientato il potere del nemico, lottando per la pietà, grazie alla fede della Triade.
Stico. Mirabile Dio nei suoi santi, il Dio d’Israele.
Profeti, apostoli di Cristo e martiri ci insegnarono a inneggiare alla Trinità consustanziale, illuminarono le genti che erravano smarrite e resero i figli degli uomini consorti degli angeli.
Stico. Per i suoi santi ha reso mirabili sulla terra tutti i suoi voleri.
I tuoi martiri, Signore, sostenuti dalla fede, rafforzati dalla speranza, uniti con tutta l’anima dall’amore per la tua croce, annientarono la tirannide del nemico; ottenute così le corone, pregano con gli incorporei per le nostre anime.
Stico. Beati quanti hai scelto e preso con te, Signore.
Necròsimo. Vanità, tutte le cose umane quanto dopo la morte più non sussiste; non resta la ricchezza, non ci accompagna la gloria: la morte sopraggiunge e tutto ciò svanisce. Gridiamo dunque a Cristo, Re immortale: a quanti ci hanno lasciati, dona il riposo là dove in te dimorano tutti quelli che sono nella gioia.
Gloria. E ora. Theotokìon.
Madre di Dio, santa tra le donne, Madre senza nozze, prega il Re e Dio da te partorito, di salvarci come amico degli uomini.

