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Periodo Del Tono 3 Martedì Sera Al Vespro

Al Signore a te ho gridato stichirà prosòmia stavròsima.

Tono 3. Grande è la potenza.

Il creato si alterò alla tua crocifissione, o Verbo: il sole per il timore trattenne i suoi raggi, il velo del tempio si squarciò e ogni credente trovò salvezza: per questo glorifichiamo la tua smisurata ricchezza.

Colui che essendo Dio e Sovrano, assunse misericordioso la nostra carne, fu crocifisso al legno e innalzò noi caduti, quando nel corpo fu innalzato, come a lui piacque, nella sua amorosa compassione.

Le gocce di sangue e acqua, divinamente scorrenti dal tuo fianco, rinnovarono il mondo, Signore: con l’acqua come compassionevole lavi i peccati di tutti, col sangue invece scrivi il perdono.

Stichirà, della Theotòkos, uguali.

Sdraiato sul letto della mia negligenza, ho trascorso nella noncuranza il tempo della vita e guardo atterrito all’ora del mio esodo; ma tu sollevami, o Vergine, con la tua intercessione e portandomi al pentimento, salvami.

La pena del mio cuore guarisci, correggi l’errore del mio spirito affinché canti con cuore puro, trovando grazia e misericordia, Vergine santa, nel giorno del giudizio.

Povera anima, rigetta il fardello del male troppo gravoso; fatti avanti piangendo e gridando: Vergine santa, rendimi degno di portare il giogo soave di tuo Figlio, nostro Dio.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Una spada trafisse il tuo cuore, o Santissima, quando vedesti tuo Figlio sulla croce e gridasti: Non mi lasciare senza figlio, o mio Figlio e Dio, che mi lasciasti Vergine dopo il parto.

Apòstica stavròsima.

Adoro, o Cristo, la tua croce preziosa, custode del mondo, salvezza di noi peccatori, grande propiziatorio, vittoria dell’imperatore, vanto di tutta la terra.

L’albero della disubbidienza produsse, al mondo la morte; l’albero della croce la vita e l’incorruttela; per questo adoriamo te, Signore crocifisso: sia impressa su di noi la luce del tuo volto

Martyrikòn. Profeti, apostoli di Cristo e martiri ci insegnarono a inneggiare alla Trinità consustanziale, illuminarono le genti erranti smarrite e resero i figli degli uomini consorti degli angeli.

Gloria. E ora. Stavrotheotokìon.

Grande è la potenza.

Vedendoti appeso alla croce, o Cristo mio, l’agnella pura che ti partorì, la Madre tua, piangendo faceva lamento ed esclamava: Non rendermi priva di prole, tu che anche dopo il parto mi hai conservata pura.