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Periodo Del Tono 3

Sabato Sera Al Piccolo Vespro

Tre stichirà anastàsima ripetendo il primo.

Gloria. E ora. Theotokìon dogmatico. Tono 3.

O meraviglia: una vergine partorì concependo il Dio precedente tutti i secoli! Un parto rivelato in anticipo, ma che per compiersi ha oltrepassato la natura; o mistero tremendo: per chi lo percepisce in ispirito resta ineffabile e, seppure contemplato, non può essere compreso; beata sei tu, Vergine pura, figlia dell’Adamo terrestre; davvero tu sei la Madre del Dio altissimo: imploralo di salvare le nostre anime.

Agli apòsticha il primo anastàsimo, poi i seguenti prosòmia della Theotòkos.

Tono 3. La tua croce venero, Cristo.

Stico. Ricorderò il tuo nome.

Riconosciamo in te, Vergine, l’arca spirituale che contenne non le tavole scritte da Dio, ma l’Autore stesso della legge, il Creatore del cielo e della terra che promulgò i decreti della grazia: pregalo di salvare le nostre anime.

Stico. Ascolta, figlia, guarda.

Tu sei il cielo sulla terra: tale ti rivelò il Verbo nostro Dio dimorando nel tuo grembo e assumendo la carne, lui, l’invisibile per natura; e su tutti fai piovere la rugiada immortale, Vergine e Madre senza nozze.

Stico. I ricchi del popolo imploreranno il tuo volto.

Per le tue preghiere abbiamo la salvezza; per esse, o Vergine, evitiamo sempre la marea dei pericoli e la tempesta delle tentazioni; perciò ti preghiamo di non interrompere la tua preghiera per tutti noi.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Per te, Vergine Maria, conosciamo il rinnovamento della natura umana, la seconda vita: l’Autore del creato, plasmato nel tuo grembo ci rialzò dall’ade e dalla morte per donarci la vita eterna e permetterci, sempre Vergine, di gridare a te: Salve, tu che riunisci gli esseri di quaggiù alle potenze celesti di lassù; salve, speranza della terra e dei suoi confini, baluardo e protezione di tutti gli esseri umani; salve, tu che fai risplendere l’universo con la risurrezione di tuo Figlio, concedendo la grande misericordia.

Al Grande Vespro.

Dopo il salmo iniziale e quanto segue, al Signore, a te ho gridato stichirà anastàsima.

Tono 3.

Per la tua croce, Cristo Salvatore, è abolito il potere della morte, annientata la seduzione del diavolo e la stirpe umana, salvata per la fede a te ogni giorno offre l’inno.

Fu illuminato l’universo dalla tua risurrezione, Signore e il paradiso riaperto: e tutto il creato, acclamandoti, a te ogni giorno offre l’inno.

Glorifico la potenza del Padre e del Figlio e canto il potere dello Spirito santo, Divinità indivisibile, increata, Trinità consustanziale che regna in eterno.

Altri stichirà, anatolikà.

Veneriamo la tua croce preziosa, o Cristo, cantiamo e glorifichiamo la tua risurrezione, perché per le tue piaghe noi tutti fummo sanati.

Cantiamo il Salvatore, incarnato dalla Vergine: per noi fu crocifisso e risorse il terzo giorno per donarci la grande misericordia.

Disceso a chi dimorava nell’ade, Cristo evangelizzò: Coraggio, ora ho vinto, io sono la risurrezione, io vi faccio risalire, perché ho infranto le porte della morte.

Noi che stiamo indegnamente nella tua casa incontaminata intoniamo l’inno vespertino, gridando dal profondo: O Cristo Dio, che con la tua risurrezione il terzo giorno illuminasti il mondo, libera il tuo popolo dalla mano dei tuoi nemici, o filantropo.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Come non stupiremo, o venerabilissima, per il tuo parto teandrico? Senza esperienza d’uomo, o purissima partoristi senza padre, nella carne, il Figlio prima dei secoli dal Padre generato senza madre: ed egli in nulla subì mutamento, confusione o divisione, ma di entrambe le essenze serbò integre le proprietà; imploralo dunque, Vergine Madre, Sovrana, per la salvezza delle anime di quanti in modo ortodosso ti proclamano Madre di Dio.

Allo stico, apòstica stichirà. Anastàsimo. Tono 3.

Tu che con la tua passione, o Cristo, hai oscurato il sole e con la luce della tua risurrezione hai rischiarato l’universo, accetta il nostro inno vespertino, o filantropo.

Gli alfabetici.

Il tuo vivificante risveglio, Signore, ha illuminato tutta l’ecumène e richiamato la tua creatura corrotta. Perciò, affrancàti dalla maledizione di Adamo, gridiamo: Onnipotente Signore, gloria a te.

Tu che sei Dio immutabile, hai subito mutamento, patendo nella carne: il creato non sopportava vederti crocifisso, per il timore si scuoteva con violenza e gemendo cantava la tua pazienza; ma, discendendo nell’ade, il terzo giorno risorgesti, donando al mondo la vita e la grande misericordia.

Per redimere la nostra stirpe dalla morte, o Cristo, ti sottoponesti alla morte e risorgendo dai morti il terzo giorno rialzasti con te quanti ti avevano riconosciuto come Dio e illuminasti il mondo: Signore, gloria a te.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Senza seme, dal divino Spirito, per volere del Padre, concepisti il Figlio di Dio, che è dal Padre prima dei secoli, senza madre e che per noi da te è nato, senza padre: lo generasti nella carne e come bambino lo allattasti; non cessare dunque di intercedere, perché siano liberate dai pericoli le nostre anime.

Tono 3. Apolytìkion.

Si rallegrino i cieli, * esulti la terra *, poiché ha operato potenza, * col suo proprio braccio, * il Signore, ha calpestato * con la morte la morte; * è divenuto primogenito dei morti, * dal ventre dell’ade, ci ha liberati * e ha concesso al mondo * la grande misericordia.

Theotokìon.

Celebriamo te, mediatrice per la salvezza della nostra stirpe, Vergine Theotòkos: poiché con la carne da te assunta, tuo Figlio, nostro Dio, accettando di patire sulla croce, ci ha liberato dalla corruzione, come filantropo.