Periodo Del Tono 2 Sabato al Mattutino
Dopo la prima sticologia, Kathìsmata martyrikà. Tono 2.
OCristo Dio, che come buono glorifichi i tuoi devoti e più dell’oro fai splendere i tuoi santi, per le loro implorazioni da’ pace alla nostra vita, o filantropo; dirigi a te come incenso la preghiera, tu che solo riposi tra i santi.
O vittoriosi del Signore, beata è la terra impinguata dal vostro sangue e sante le dimore che accolsero i vostri corpi, perché nello stadio vinceste il nemico e con franchezza annunziaste Cristo; vi preghiamo di implorare la sua bontà per la salvezza delle nostre anime.
Apostoli, martiri, profeti, gerarchi, monaci e giusti, con le sante donne, voi che ottimamente avete terminato la lotta e custodito la fede e perciò state di fronte al Salvatore con franchezza, supplicate per noi la sua bontà, affinchè siano salvate, vi preghiamo, le nostre anime.
Gloria. E ora. Theotokìon.
Trascendono il pensiero tutti i tuoi misteri, tutti sono più che gloriosi, o Madre di Dio; nel sigillo della purezza, custodita nella verginità, fosti riconosciuta vera Madre del Dio vero: supplicalo dunque per la salvezza delle nostre anime.
Altri Kathìsmata dopo l’àmomos e gli evloghitària.
Circondati in questo mondo da te, che cingi il cielo di nubi, i santi sopportarono i tormenti degli empi e annientarono la seduzione degli idoli; per le loro suppliche libera anche noi dall’invisibile nemico, o Salvatore e salvaci.
Necròsima. Tu che sei sorgente di pietà.
Tu che, come Dio hai potere su tutti i vivi e i morti, o datore di vita, porgi orecchio alle preghiere dei tuoi servi, mostra il tuo cuore, o filantropo e dona la remissione delle colpe alle anime che nella tua amorosa compassione hai trasferito e che speravano in te, più che buono.
Ricordati, Signore, dei tuoi servi nella tua bontà e perdona tutto ciò in cui nella loro vita hanno peccato. Nessuno è infatti senza peccato, all’infuori di te, che puoi donare anche ai defunti il riposo.
Gloria. E ora. Theotokìon.
Madre santa della luce ineffabile, onorandoti con angelici inni, piamente ti magnifichiamo.
Canone di tutti i santi. Acròstico: Ai puri servi di Dio reco una lode. Giuseppe.
Ode 1. Tono 2. Irmòs.
Canta anima mia, il cantico di Mosè: il Signore è mio soccorso, mia protezione è lui che mi ha salvato; è il mio Dio e voglio lodarlo.
Sopportando pene, persecuzioni e roghi, o atleti, con coraggio scacciaste dai confini ogni errore con la potenza di Dio.
I gerarchi e ministri del Signore, per la luce spirituale di cui rifulgevano, sapientemente condussero tutti i fedeli allo splendore della fede.
Lo spirito superbo confondeste e umiliaste con la vostra modestia, santi padri; esaltati ora, da Dio, custodite sempre chi è umile.
Necròsimo. Concedi in eredità, Signore Dio, la luce fulgidissima e la gioia eterna ai servi fedeli, che hai fatto passare a te da questo mondo.
Theotokìon. Le sante donne che lottarono nell’ascesi, con cuore saldo, respinsero valorosamente il nemico ed ora esultano vicino a te, Theotòkos.
Canone per i defunti. Acròstico: Per i trapassati intono un secondo canto.
Ode 1. Irmòs. Al mare burrascoso.
Con la tua morte vincesti la morte, facendo sgorgare l’eternità in Dio: concedila, Signore, alle anime dei defunti, donando loro, per le preghiere dei martiri, la remissione delle colpe.
Ai tuoi fedeli, che ti accolsero nel tempio del loro cuore, concedi, Signore, una fonte inesauribile di pietà, il luogo del riposo nel tuo paradiso di santità, o Cristo, tesoro di bontà e filantropo.
Con la tua forza invincibile incatenasti la morte e ci liberasti: anche ora strappa dai suoi lacci le anime dei defunti, comunicando loro, o buono, la luce infinita.
Theotokìon. Rendendo stabile la mia mente ondeggiante, fissala sui divini precetti di colui che è nato dal tuo grembo santificato e ha distrutto l’oscuro regno dell’ade, o Sovrana Madre di Dio.
Ode 3. Irmòs.
Lo sterile deserto del mio spirito, Signore, rendi fertile e fecondo, tu che sorvegli la crescita d’ogni bene, nella tua bontà divina.
Accesi d’amore per Cristo, gli atleti spensero la pira dei tormenti con la rugiada effusa dallo Spirito Santo.
Gerarchi di Cristo santissimi e venerabili, con la moltitudine dei beati, pregate il Dio filantropo di salvare tutti.
Il santissimo cuore dei profeti ispirati fu degno d’essere magnificato e le sante donne che valorosamente lottarono, ottennero in premio la gloria celeste.
Necròsimo. Morendo in croce per i mortali, donasti loro l’immortalità: allo stesso modo donala ai defunti a te trapassati, o Cristo.
Theotokìon. Con l’assemblea dei profeti e delle sante donne, prega con fervore il Dio che concepisti d’aver pietà di me, o Vergine.
Canone per i defunti. Irmòs.
Sulla pietra della fede mi stabilisti, apristi la mia bocca contro i miei nemici, poiché il mio spirito esulta nel cantarti: Non c’è santo, come non c’è giusto all’infuori di te, Signore.
Coi raggi della tua suprema bontà illumina i fedeli trapassati, che con i martiri stanno alla tua presenza, o misericordiosissimo: tu sei nostro Dio e nessuno è giusto all’infuori di te, Signore.
Nel luogo del ristoro, nel seno di Abramo, tu che sei buono, o Dio, da’ riposo ai tuoi servi che cantano: Tu sei nostro Dio e nessuno è giusto all’infuori di te, Signore.
Concedi ai fedeli, che per tuo volere, transitarono da questo mondo perituro a te, amico degli uomini, di entrare e dimorare nel celeste talamo nuziale come le vergini sagge che conservarono le lampade illuminate.
Theotokìon. Ero morto e consegnato ormai alla terra, ma tu mi hai fatto rialzare generando la fonte della vita; dalle profondità dell’ade mi hai tratto e come Madre del mio Dio, Vergine lodatissima, ti glorifico.
Ode 4. Irmòs.
Prevedendo la tua generazione dalla Vergine il profeta proclamò a gran voce: Ho inteso, Signore, la tua voce e ho temuto poiché sei venuto da Teman, dal santo monte ombroso, o Cristo.
I famosi atleti, imitando la passione di Cristo, torturati dagli aguzzini, con gioia contemplavano i premi eterni: avendoli conseguiti vengono beatificati.
Osservando le leggi dello Spirito santo, o gerarchi, guidavate saggiamente le genti al porto divino come eccellenti nocchieri: e abbandonando le burrasche di quaggiù, raggiungeste la quiete della vita.
Beatissimi padri, sulla terra pellegrini, come sta scritto, il cielo fu la vostra patria; con la temperanza chetaste le passioni carnali, nella potenza di Cristo.
Avendo amato la divina ascesi che davvero procura la vita incorruttibile, per le vostre fatiche, lacrime, temperanza, o donne onorabili, siete ormai divenute degne di implorare Cristo per noi.
Necròsimo. L’innumerevole moltitudine dei defunti, che da questo mondo perituro transitarono a te, Signore, servendoti nella vera fede, unisci alla folla degli eletti, donando loro la vita eterna, o Verbo.
Theotokìon. Il profeta Avvacùm, Madre di Dio, ti vide come monte dalle virtù adombrato, su cui apparve il Signore Dio, coprendo i cieli con la sua incomparabile potenza e salvando dalla morte la stirpe umana.
Canone per i defunti. Irmòs.
A te inneggio: Ho udito la tua voce, Signore e sono sbalordito perché sei venuto fino a me, cercando me lo smarrito, perciò glorifico la tua grande bontà per me, misericordiosissimo.
Concedi ai tuoi servi, addormentati nella speranza, nell’amore e nella fede, la tua gloria inconcepibile, o Cristo, amico degli uomini, per le preghiere dei tuoi insigni martiri.
Signore, fiume eterno di misericordia, disseta i tuoi eletti e nella tua ineffabile compassione disseta alla fonte della redenzione le anime dei trapassati.
Sovrano e Signore dei vivi e dei morti, con la tua potenza risuscitasti quanti furono tratti dalla terra: quanti transitarono a te, Salvatore, degnati di collocarli nel tuo celeste paradiso.
Theotokìon. Interrompesti la maledizione e la rovina di Eva concependo il Creatore che rialza quanti cadono, Genitrice di Dio e unica Madre Vergine.
Ode 5. Irmòs.
La tenebra della mia anima, Salvatore, allontanasti con la luce dei tuoi comandamenti, rischiarami come unico Re della pace.
Dio longanime, per amor tuo i valorosi atleti, disprezzando i beni di quaggiù, sopportarono tutti i tormenti, rinunciando alla carne.
Gerarchi, profeti, venerabili teofori, che rischiarate tutto il creato con i raggi dello Spirito santo, dissolvete le tenebre delle passioni.
I profeti e i gerarchi santi, i venerabili padri, le donne illustri, trovarono grazia presso di te, Cristo, Sovrano di tutti.
Necròsimo. Ti imploriamo, Salvatore, colloca nel coro degli eletti quanti di tra noi hai preso, mostrandoli partecipi di una vita migliore.
Theotokìon. Vergine santissima, vanto dei martiri e dei beati e dei giusti, sottraici, ti supplichiamo, alla tirannia dei demòni.
Canone per i defunti. O datore di luce.
Morti e ormai detenuti in prigione ci rialzasti, strappandoci dai foschi antri dell’ade, mostrando un esercito di martiri, o buono.
Sei venuto per salvarci, Cristo; accogli ora, i defunti a te trapassati: concedi loro di dimorare con Lazzaro nel seno di Abramo.
Interrompesti la secolare inimicizia facendoti tu stesso, Signore, ambasciatore e mediatore di pace: abbi pietà dei nostri defunti e dona loro il riposo.
Theotokìon. Quanti in te confidano, vivono sotto la tua protezione, Madre di Dio, poiché generasti per noi la fonte della vita che, nella sua benevolenza, vivifica l’universo.
Ode 6. Irmòs.
Nell’abisso dei peccati sprofondo, o Cristo e affondo nell’oceano della vita, ma, come Giona dal pesce, riconduci anche me dal gorgo delle passioni e salvami Signore.
Lottando con ardore nell’arena contro il nemico, i martiri, lo catturarono nella rete e ricevettero la corona di vittoria: essi ora pregano per la nostra salvezza.
I gerarchi di Cristo veneriamo con fede e diciamo beati i suoi santi, venendo salvati per le loro suppliche da ogni minaccia, afflizione e malizia del nemico.
Il divino coro delle donne lottò per Dio e servì nell’ascesi il Signore dei cieli; per le loro preghiere salva, o Gesù unico, il tuo mondo.
Necròsimo. Tu che plasmasti l’uomo dalla terra, fonte di vita, dona riposo ai fedeli trapassati, concedendo loro la remissione dei mali, o Gesù compassionevole.
Theotokìon. Santa Theotòkos, santifica i nostri pensieri, stabilizza la mente e salva incolumi da inganni e dardi del maligno, noi che glorifichiamo la tua misericordia, o pura.
Canone per i defunti. Avvolto dall’abisso.
Dell’ineffabile e divino splendore nei cori dei martiri rendi degni quanti hai trasferito dalla terra per tuo volere onnipotente, o filantropo.
Rendi degni dell’illuminazione del tuo glorioso fulgore quanti lasciarono la vita per andare verso la tua luce ineffabile, Signore.
Theotokìon. Mostrati subito potente a favore di quanti t’invocano, purissima Vergine, che generasti Cristo, Signore della vita e della morte.
Ode 7. Irmòs.
Nella fornace i fanciulli imitando i cherubini, gridando cantavano: Benedetto sei tu, nostro Dio, che giudichi rettamente; è per le nostre colpe che ci tratti così; a te la lode e la gloria eterna.
Con la pazienza i santi vinsero Beliar, sopportando la prova tra crudeli torture, poiché amavano davvero il Dio che patì per i nostri peccati; per le loro preghiere, salvaci, o Verbo da tentazioni e pericoli.
Luminosi gerarchi, profeti ispirati, santa folla degli ieromartiri, beate donne, che per l’ascesi foste incoronati, senza sosta pregate perché Dio abbia pietà di noi.
Necròsimo. Là dove non c’è infermità, dolore e lamento, alla luce del tuo volto, Cristo, dove le folle dei santi ora esultano, colloca tutti i trapassati da noi, cancellando tutte le loro colpe, o unico misericordioso.
Theotokìon. Con i martiri, i beati padri e i profeti tutti e le donne sante, supplica l’unico che riposa nel santuario di santificare quanti con voci sante lo glorificano nei secoli, o Vergine pura.
Canone per i defunti. Per ordine empio.
Dio eccelso, discendesti per salvare la stirpe umana dal suo antico errore: per le preghiere incessanti dei martiri, concedi, Salvatore, il riposo nella terra dei viventi a chi è transitato a te da questo mondo.
Con la tua morte annientasti la morte, o unico Signore, unico libero tra i morti: libera ora i tuoi servi dalla morte che meritano per i loro peccati, donando loro l’eredità del regno dei cieli.
Ineffabile e grande la tua compassione, abisso incommensurabile la tua filantropia: concedi dunque ai trapassati la remissione dei peccati e per la tua grazia, o Cristo, mostrali purificati.
Theotokìon. Candelabro della gloria divina, Vergine piena di grazia, davvero portasti quel riflesso per lo Spirito rivelato a noi, dissolvendo le tenebre degli inferi con il fulgore della sua divina luce.
Ode 8. Irmòs.
A colui che sul Monte Sinai prefigurò a Mosè nel roveto ardente il prodigioso mistero della Vergine, cantate un inno di lode: a lui la gloria nei secoli.
Il sangue da voi versato, o atleti, santificò tutto il creato e disseccò sapientemente le fonti dell’errore e dissetò le anime dei fedeli.
Il coro degli asceti e il popolo dei sacerdoti e delle sante donne e dei gloriosi profeti, si dimostrò all’altezza degli angeli imitando nello Spirito, sulla terra, la loro condizione.
Necròsimo. Colloca quanti di tra noi con te hai preso, Signore, fra i tuoi eletti concedendo loro, misericordiosissimo Dio, la remissione delle colpe e il riposo nel seno d’Abramo.
Theotokìon. Vergine pura, che partoristi il nostro Dio, con i profeti, i giusti, i martiri, i beati, le sante donne, i gerarchi che ti confessarono fino alla morte, prega il Salvatore d’aver pietà di noi.
Canone per i defunti. Un tempo a Babilonia.
Tu che ci indicasti la uscite dalle tenebre della morte, facci anche conoscere, nella tua potenza, o Dio, gli atri della vita, che i tuoi martiri ottennero di attraversare.
Concedi ai tuoi fedeli trapassati il giorno santo della tua luce senza fine; Sovrano, amico degli uomini, cancella la macchia vergognosa dei loro peccati, o unico senza peccato.
Eravamo caduti in potere della morte, ma la tua morte, Cristo, ci rialzò donandoci gioia, delizia e la vita eterna; concedila anche ai tuoi fedeli trapassati.
Theotokìon. Tremendo e immenso è il mistero del tuo parto, Madre di Dio: generasti infatti il Signore che né morte, né tomba poterono trattenere; perciò noi, genti tutte, ti glorifichiamo.
Ode 9. Irmòs.
Con inni incessanti, magnifichiamo, o fedeli colei che oltre la natura, ha concepito in seno, secondo la carne, il Verbo che dal Padre eternamente rifulge.
Forti contro le passioni, potenti contro i nemici, o vittoriosi, vinceste lottando secondo le regole e ricevendo da Dio la corona.
Come sacerdoti di Dio, divenuti imitatori del buon pastore, avete santamente pascolato i suoi greggi, o gerarchi gloriosi.
Con i venerabili asceti e i sacri profeti, imitiamo le folle dei generosi lottatori e di quanti con l’ascesi abbatterono il nemico.
Necròsimo. La gloriosissima moltitudine dei tuoi beati, o Cristo, senza sosta t’implora: Quanti nella fede trasferisti, falli partecipi, Signore, della vita eterna.
Theotokìon. Tu che partoristi nella carne Dio misericordiosissimo, supplicalo sempre, con tutti i santi, di salvarci dai pericoli, o pura Vergine Madre.
Canone per i defunti. Benedetta, purissima.
Tu che su morti e viventi hai potere, o fonte di ogni vita, concedi l’eredità nei cieli e lo splendore dei santi e dei tuoi vittoriosi gloriosi, o Sovrano, a quanti da questa terra a te sono passati.
Tu, il Verbo che un giorno mi desti l’essere, o fonte di ogni vita e che ancora mi gratifichi dell’essere secondo il bene, concedi nella tua misericordia ai tuoi servi defunti, di dimorare nel desiderato seno del progenitore Abramo.
Tutto radiosa dolcezza, o mio Salvatore, ti si chiama: tutto tu sei insaziabile brama; disseta al torrente delle delizie e all’acqua della remissione i defunti che ti danno gloria senza sosta.
Theotokìon. Noi fedeli, com’è degno, ti diciamo ora beata, Madre di Dio, secondo le tue parole ispirate, perché tu sola generasti per gli abitanti della terra il Dio che annienta il potere della morte, o Vergine Madre.
Apòsticha delle lodi, martyrikà.
Ricevuta la croce di Cristo, arma invincibile, i santi martiri annientarono tutta la forza del diavolo e ottenuta la celeste corona, divennero per noi baluardo e per noi sempre intercedono.
Ti implorano, o Cristo, le folle dei tuoi santi: abbi pietà, o Salvatore, delle nostre anime.
Ogni città e paese onora le vostre reliquie, o martiri vittoriosi: lottaste secondo le regole, per questo otteneste la celeste corona e siete così vanto dei sacerdoti, vittoria degli imperatori, decoro delle Chiese.
Necròsimo. Quale lotta ha l’anima nel separarsi dal corpo! Come lacrima allora e non c’è chi ne abbia pietà! Volgendo lo sguardo agli angeli, supplica invano; tendendo agli uomini le mani, non ha chi l’aiuti. Perciò, miei amati fratelli, pensando al breve tempo della nostra vita, chiediamo a Cristo per i defunti il riposo e per le nostre anime la grande misericordia.
Gloria. E ora. Theotokìon. Quando dal legno.
Dopo aver consumato tutta la mia vita nel male, infelice che sono, ora mi trovo, o pura, privo di ogni opera buona. Vedendo avvicinarsi la morte, pavento, ahimè, il tribunale del tuo Figlio e Dio: da esso scampami, o Vergine e prima di quell’inevitabile momento, convertimi, o Sovrana e salvami.
Se c’è l’alliluia diciamo i martyrikà alle lodi. Agli apòsticha i seguenti.
Quando dal legno.
Con la tua vivificante morte, Sovrano, distruggesti l’assalto della morte e la corruzione, per tutti scaturisti la vita eterna e ai morti donasti la risurrezione, o Salvatore; perciò ti preghiamo: da’ anche ora riposo a quanti con fede trapassarono a te e rendili degni della tua gloria immortale, o filantropo.
Stico. Beati quanti hai scelto e preso con te, Signore.
Per render partecipi gli uomini del regno divino, sopportasti la croce accogliendo una morte volontaria; perciò ti preghiamo: nella tua amorosa compassione rendi partecipi del tuo regno quanti con fede trapassarono a te e falli degni, o filantropo, della tua dolcissima bellezza.
Stico. Le loro anime dimoreranno nei beni.
Volendo salvare la tua creatura ti compiacesti di compiere il mistero davvero profondo della tua economia, o più che buono e comprasti tutto il mondo col tuo prezioso sangue; perciò supplichiamo: rendi degni della liberazione con tutti i santi quanti con fede a te trapassarono.
Stico. E la loro memoria di generazione in generazione.
Stando con tremore, o Cristo, davanti al tuo tremendo e temibile trono, i morti da secoli attendono il tuo giusto verdetto, o Salvatore e aspettano il giusto giudizio di Dio: risparmia in quel giorno, o Sovrano e Salvatore, i servi che con fede a te trapassarono e rendili degni del tuo eterno gaudio e della tua beatitudine.
Gloria. E ora. Theotokìon.
Venite, acclamando con inni incessanti, glorifichiamo tutti la Madre della luce, perché generò la nostra salvezza; offriamo il saluto: Salve, all’unica che partorì il Dio che è dal principio, anteriore a tutti i secoli. Salve, tu che partoristi colui che riplasmò Eva, salve, Vergine pura, ignara di nozze.
Alla Liturgia.
I Makarismì (Beatitudini).
La voce del ladro ti presentiamo gridando: ricordati di noi, Salvatore, quando verrai nel tuo regno.
Imitando la passione di Cristo, o martiri, sempre curate le moltitudini di dolori dei mortali.
Con i profeti e i beati, gli apostoli e i maestri furono ben graditi al Creatore di tutto.
Con tutti i tuoi santi concedi riposo, ti preghiamo, Signore, ai tuoi servi fedeli che hai preso
Gloria.
Trinità consustanziale, abbi compassione dei tuoi cantori sempre liberandoli dagli scandali del nemico.
E ora. Theotokìon.
Le suppliche dei tuoi servi non disprezzare, o purissima, salvandoci da molti peccati e tribolazioni.
FINE DEL SECONDO TONO
Anche se occupi solo il secondo posto,
Il primo piacere spetta a te per il flusso di miele.
La tua melodia, mielata e dolcissima,
Cura le ossa e delizia i cuori.
Le Sirene hanno certo cantato nel secondo tono.
Così scorre delicato il tuo canto con gocce mielate.

