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Periodo Del Tono 1 Domenica Sera Al Vespro

Al Signore, a te ho gridato stichirà catanittici despotikà.

Tono 1. Martiri degni d’ogni lode.

Tutto per bontà creasti, Signore, con il tuo Verbo e con lo Spirito e hai fatto anche me vivente razionale perché glorifichi, o Onnipotente, il tuo santo nome, che io invece sempre disonoro con le mie turpi azioni; ma tu perdona, ti supplico.

Riconosci, anima infelice, la tua divina nobiltà e la tua patria incorruttibile e ad essa sempre protendi con le opere buone. Nulla di corruttibile t’inchiodi, la tua parte è lassù, mentre il corpo è terra e si corrompe: l’inferiore non vinca l’anima, che gli è superiore.

Ritorna, dunque, povera anima mia, con le lacrime al Dio infinitamente buono, confessando tutte le tue azioni prima del giudizio; renditi propizio il Creatore e chiedi perdono prima che il Signore ti chiuda la porta.

Degli Incorporei. Uguale.

Angeli incorporei, che circondate il trono di Dio, sfolgoranti per i bagliori che di là ricevete ed eternamente rifulgenti di luminosa effusione e che siete detti luci seconde: pregate Cristo di donare alle nostre anime la pace e la grande misericordia.

Angeli immortali, che veramente avete ricevuto da Dio la vita incorruttibile, siete i sublimi contemplatori, ricchi di gloria imperitura, della sapienza infinita e, luminosissimi, giustamente vi siete rivelati come lampade splendenti.

Angeli, arcangeli, principati, troni, dominazioni, serafini dalle sei ali, cherubini dagli innumerevoli occhi, strumenti della sapienza di Dio, potenze e virtù, intercedete presso Cristo perché sia donata alle nostre anime la pace e la grande misericordia.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Maria, incontaminato cocchio della purezza trascendente ogni intelletto, da molti peccati sono trattenuto nell’angustia: dirigimi tu verso gli spazi della penitenza con la tua fortissima protezione; lo puoi come Madre di colui che può tutto.

Prokìmenon. Tono pl. 4.

Ecco, dunque, benedite il Signore, voi tutti servi del Signore.

Stico. Voi che state nella casa del Signore.

Quindi Degnati, Signore e il resto.

Apòstica. Tono 1.

Vasto è l’oceano delle mie colpe, Salvatore e sono paurosamente immerso nei miei peccati: dammi la mano come a Pietro e salvami, o Dio e abbi misericordia di me.

Stico. A te ho levato i miei occhi.

I cattivi pensieri e le opere mi condannano, Salvatore; concedimi dunque un pensiero di conversione, o Dio, sicché ti gridi: Salvatore, benefattore buono, anche di me abbi misericordia.

Stico. Misericordia di noi, Signore.

Martirikòn. Per le preghiere, Signore, di tutti i santi e della Madre di Dio donaci la tua pace e abbi pietà di noi, come solo compassionevole.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Esultanza delle schiere celesti, protezione potente degli uomini sulla terra, Vergine senza macchia, salva noi che in te ci rifugiamo, poiché dopo Dio in te, Madre di Dio, riponiamo le speranze.