7 Settembre
Vigilia della Natività della santissima Theotòkos e memoria del santo martire Sozonte.
Al Vespro.
Al Signore, a te ho gridato, sostiamo allo stico 6 e cantiamo 3 stichirà prosòmia della Madre di Dio e 3 del santo.
Della Madre di Dio.
Tono 1. Esultanza delle schiere celesti.
Con la tua nascita, purissima, sono sorti sul mondo i raggi spirituali della gioia universale, a tutti preannunziando Cristo Dio, sole della gloria; sei divenuta infatti mediatrice della vera letizia e della grazia.
La tua gloria vigilare, o purissima, preannunzia a tutti i popoli i benefici della tua bontà: perché tu ci procuri la presente letizia, tu sei la causa della gioia futura, tu il gaudio della divina beatitudine.
La Vergine ricettacolo di Dio, la Madre di Dio pura, il vanto dei profeti, la figlia di Davide, nasce oggi da Gioacchino e Anna la casta e rovescia col suo parto la maledizione di Adamo che ci colpiva.
Del santo. Tono 4. Hai dato come segno.
Corroborato nella tua debolezza, o beato, dalla forza di colui che volontariamente portò la nostra debolezza, terminasti con gioia la corsa dei martiri e calpestasti con piedi splendenti il nemico impotente; perciò per te intrecciò diademi di vittoria Gesù, filantropo e Salvatore delle nostre anime.
Colpisti i nemici col lasciarti colpire, o glorioso e li schiacciasti a terra, armato della croce e cinto dell’armatura che certo non si lacera, portando in cuore l’amore per colui che ti trasferì ai regni spirituali come martire invitto, come uomo celeste.
Chiaramente imitando il Salvatore e Signore, che per te si sottopose alla volontaria passione, o Sozonte vittorioso, volontariamente desti te stesso alle torture, alle mutilazioni, a intollerabili tormenti: perciò egli ti ha ricompensato con celesti carismi e ti ha reso fonte di guarigioni per chi ti ama.
Gloria. E ora. Tono 4.
Le folle degli angeli in cielo e la stirpe degli uomini in terra proclamano beata la tua augusta nascita, santissima Vergine pura: fosti Madre di Cristo Dio, Creatore di tutti; non cessare, ti preghiamo, di implorarlo per noi che, dopo Dio, in te abbiamo riposto le nostre speranze, o Madre di Dio lodatissima, ignara di nozze.
Allo stico, stichirà prosòmia.
Tono pl. 4. O straordinario prodigio!
O straordinario prodigio! Da madre infeconda e da sterilità infruttuosa nasce oggi, virgulto recante fiore, la Theotòkos ignara di nozze, dai giusti Gioacchino e Anna: perciò gioisce ora l’assemblea dei profeti e tutta l’accolta dei patriarchi per la sua nascita.
Stico. Ascolta, figlia, guarda e piega il tuo orecchio, dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre.
Oggi esulta Davide, Iesse tripudia e Levi si vanta e gioisce nello Spirito il giusto Gioacchino e termina con la tua nascita la sterilità di Anna, o Maria pura, favorita dalla divina grazia; e l’assemblea degli angeli e noi mortali insieme, tutti diciamo beato il tuo grembo divino.
Stico. I ricchi del popolo imploreranno il tuo volto.
Salve, unità dei mortali; salve, tempio del Signore; salve, monte santo; salve, mensa divina; salve, candelabro luminosissimo; salve, venerabile vanto dei veri fedeli; salve, Maria, Madre di Cristo Dio; salve, purissima; salve, trono di fuoco; salve, dimora; salve, roveto incombusto; salve, speranza di tutti.
Gloria. E ora. Tono 4. Di Germano.
La gioia di tutto il mondo è sorta per noi dai giusti: da Gioacchino e Anna, ecco la Vergine illustrissima; essa per la sua purezza somma diviene tempio vivente di Dio e, sola, è con verità riconosciuta Madre di Dio; per le sue suppliche, Cristo Dio, manda sul mondo la pace e alle nostre anime, la grande misericordia.
Apolytìkion. Tono 4. Stupì Giuseppe.
Dalla radice di Iesse e dalla stirpe di Davide oggi per noi è generata Maria, la divina bambina. Perciò tutto il creato si rallegra e si rinnova, cielo e terra gioiscono insieme. Lodatela o famiglie dei popoli. Gioacchino esulta e Anna si rallegra esclamando: la sterile partorisce la Theotòkos, la nutrice della nostra vita.

