Passa al contenuto principale

5 Agosto

Vigilia della santa Trasfigurazione del Signore, Dio e Salvatore nostro Gesù Cristo e memoria del santo martire Eusigno.

Al Vespro.

Al Signore, a te ho gridato, sostiamo allo stico 6 e cantiamo 3 stichirà prosòmia della vigilia.

Tono 4. Hai dato come segno.

Venite, uniamoci a Gesù che sale al monte santo: là udremo la voce del Dio vivente, del Padre precedente l’eternità e attestante dalla nube luminosa, nel divino Spirito, la legittimità della sua eterna figliolanza; là, con l’intelletto illuminato, nella luce vedremo la luce.

Venite, apriamo la danza, purifichiamoci e con fede prepariamoci alla divina ascesa verso l’eccelsa città di Dio, così da divenire spettatori della sua magnificenza e ottenere la gloria che misticamente, sul monte Tabor, i prescelti fra gli apostoli furono resi degni di contemplare.

Venite dunque e mutati del mutamento superno, prepariamoci bene ad accostarci domani al santo monte di Dio per contemplare l’immutabile gloria di Cristo, che rifulge più raggiante del sole: e rischiarati dalla triplice Luce, in essa glorifichiamo la sua condiscendenza.

Altri 3, del santo.

Tono 4. Come generoso.

Indossasti, o glorioso, per grazia divina, la veste di porpora, tinta col sangue della tua carne; e cinto il capo con un diadema d’incorruttela e vita, recando nella destra come scettro il trofeo della croce, martire sapientissimo, con Cristo regni, in eterna letizia.

Ti sappiamo invitto guerriero, Eusigno: stringendoti infatti allo scudo della croce, uscisti per scontrarti col nemico bellicoso, lo respingesti superandolo splendidamente e ricevesti la corona della vittoria dalla mano del solo arbitro e Sovrano che regna in eterno.

Con la tua preziosa passione riproducesti, o glorioso atleta Eusigno, la preziosa passione; pervenuto alla vittoria, abiti pieno di gioia la superna metropoli con tutti i vittoriosi, divinizzato dalla divina partecipazione, perciò celebriamo la tua solennità augusta e santa.

Gloria. E ora. Della vigilia. Tono pl. 1.

Venite, saliamo al monte del Signore e alla casa del nostro Dio e contempliamo la gloria della sua trasfigurazione, gloria come di Unigenito dal Padre; con la luce accogliamo la luce e spiritualmente sollevati in alto, in eterno cantiamo la Trinità consustanziale.

Allo stico, stichirà prosòmia della festa.

Tono 2. Casa di Efrata.

Risplendenti per il fulgore delle virtù, saliamo al monte santo per vedere la divina trasfigurazione del Signore.

Stico. Tuoi sono i cieli e tua e la terra, il mondo e ciò che lo riempie tu hai fondato.

Un segno divinamente degno della sua divinità mostra il Cristo agli iniziati, prima della croce, risplendendo oggi sul monte come sole.

Stico. Il Tabor e l’Ermon nel tuo nome esulteranno.

Volendo, o Cristo, mutare la natura proveniente da Adamo, sali ora sul monte Tabor per manifestare la Divinità agli iniziati.

Gloria. E ora. Tono 2.

Tu che sul monte Tabor gloriosamente ti trasfigurasti, Cristo Dio e mostrasti ai tuoi discepoli la gloria della tua divinità, illumina anche noi con la luce della tua conoscenza e guidaci sul sentiero dei tuoi comandamenti, come solo buono e filantropo.

Apolytìkion.

Tono 4. Presto intervieni.

Andiamo incontro alla trasfigurazione di Cristo, solennizzando con gioia questa vigilia, o fedeli e acclamiamo: è vicino il giorno della divina letizia; sale al monte Tabor il Sovrano, per far sfolgorare la bellezza della propria divinità.